Le Piattaforme Sociali Salesiane hanno pubblicato un comunicato stampa in cui, in sintonia con la Conferenza Spagnola dei Religiosi (CONFER) e altre entità ecclesiali, esprimono la loro approvazione in merito al Regio Decreto che consentirà la regolarizzazione straordinaria dei migranti come misura di responsabilità etica e sociale.
Tale considerazione è coerente con la posizione condivisa dalle diverse entità ecclesiali, che sottolineano l’importanza di questa misura per avanzare verso una società più inclusiva e coesa, dando risposta a una realtà che riguarda migliaia di persone in situazione amministrativa irregolare.
Una realtà che genera esclusione
Le Piattaforme Sociali Salesiane – una rete di enti sociali dei Salesiani di Don Bosco e delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Spagna – sottolineano che l’irregolarità amministrativa non è solo una questione giuridica, ma un fattore che condiziona profondamente i processi di inclusione sociale.
La mancanza di permesso di soggiorno e di lavoro limita l’accesso a diritti fondamentali come l’accesso all’occupazione, all’alloggio, alla salute o all’educazione, generando situazioni di vulnerabilità, precarietà e mancanza di protezione.
Garantire diritti e opportunità
Nel loro comunicato stampa, le Piattaforme Sociali Salesiane sottolineano che la regolarizzazione straordinaria rappresenta un’opportunità per invertire queste situazioni, facilitando l’accesso effettivo ai diritti e consentendo alle persone di sviluppare progetti di vita con maggiore stabilità e dignità.
Allo stesso modo, sottolineano l’impatto positivo che questa misura può avere sui processi di accompagnamento socioeducativo, specialmente per adolescenti e giovani, dove la stabilità amministrativa risulta fondamentale per sostenere percorsi formativi e di inserimento.
Responsabilità sociale e impegno collettivo
Le Piattaforme Sociali Salesiane concordano con la CONFER nel sottolineare che questa misura risponde a una realtà che si protrae nel tempo e che richiede risposte strutturali da parte dei responsabili politici e sociali.
Inoltre, viene riconosciuto il ruolo della società civile organizzata, che ha promosso processi di partecipazione e di incidenza per dare visibilità a questa situazione e favorire progressi in materia di inclusione.
Garantire un percorso accessibile
Sia le entità della Chiesa che le Piattaforme Sociali Salesiane sottolineano l’importanza che ora tale processo di regolarizzazione si svolga con le risorse necessarie, garantendo informazioni chiare, un accompagnamento di prossimità e procedure accessibili a tutte le persone potenzialmente beneficiarie.
Un impegno per l’inclusione
Da parte loro, le Piattaforme Sociali Salesiane ribadiscono il proprio impegno a continuare a lavorare in rete, accompagnando i processi necessari e creando opportunità per le persone in condizioni di maggiore vulnerabilità, contribuendo così alla costruzione di una società più inclusiva e coesa.






