Per celebrare la Giornata Mondiale della Terra, il prossimo 22 aprile, l’Ispettoria salesiana dell’Ecuador promuove per la prima volta l’iniziativa dell’“Apagón Salesiano” (Blackout Salesiano), con lo scopo di creare consapevolezza sul consumo energetico e promuovere abitudini sostenibili in linea con la Spiritualità Ecologica e l’appello di Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si’ a prendersi cura della Casa Comune.

L’iniziativa è nata dopo una diagnosi sul consumo di energia in 41 opere salesiane che registrano il consumo tramite contatori. I risultati hanno evidenziato un consumo di circa 2.357.546,91 kilowattora, pari al funzionamento ininterrotto di 5.000 frigoriferi per un anno.

Di fronte a questa realtà, don Mauricio Leime, Delegato per la Pastorale giovanile, ha promosso l’iniziativa del “Blackout Salesiano” a livello nazionale, per promuovere un consumo responsabile dell’energia.

Gabriela Haro, tecnica ambientale della Pastorale Giovanile, sottolinea che l’obiettivo della campagna è far sì che salesiani, laici e giovani accolgano questo giorno, e che, durante l’anno, considerino anche di contribuire al risparmio energetico, idrico, e alla conservazione delle aree verdi che hanno nelle loro strutture.

Questa campagna, in collaborazione con i Comitati Locali per l’Ambiente (CLMA) e con i partecipanti della Scuola di Educazione Ecologica Integrale, svilupperà diverse attività legate alla riflessione e alla cura dell’ambiente, come le giornate di riciclaggio, così come la cura e sistemazione di spazi verdi situati vicino alle istituzioni salesiane. Inoltre, l’Ufficio Salesiano di Comunicazione sostiene la diffusione della campagna e la generazione di materiali comunicativi per la sua promozione a livello nazionale.

Oltre a “spegnere gli interruttori”, l’iniziativa intende trasmettere ai salesiani, ai laici, ai bambini e ai giovani che tutte le azioni compiute in tal senso vanno a beneficio dell’altro, ispirandosi al sogno di Don Bosco di formare giovani capaci di trasformare il mondo con azioni concrete. Si spera che questo impegno si trasformi in una politica permanente di sostenibilità che includa, in futuro, miglioramenti infrastrutturali che consentano l’utilizzo della luce naturale e la raccolta dell’acqua piovana.

Da ogni casa e luogo di lavoro, tutti possono contribuire alla cura della Casa Comune scollegando gli apparecchi elettronici quando non sono in uso, sfruttando la luce naturale all’interno degli uffici, riciclando gli apparecchi elettronici, così come carta, cartone e plastica, e differenziando correttamente i rifiuti organici e inorganici.

“Invitiamo tutti coloro che fanno parte degli ambienti e dei settori dell’Ispettoria, così come i gruppi della Famiglia Salesiana dell’Ecuador, ad unirsi questo 22 aprile a questo gesto simbolico – dichiarano i promotori dell’iniziativa –. Insieme possiamo prenderci cura della nostra Casa Comune, dimostrando che siamo una comunità impegnata per il futuro sostenibile del nostro Paese”.

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    09 Aprile 2026