Il Progetto del Centro Nazionale dei Salesiani di Don Bosco in Italia nasce per esprimere e valorizzare al meglio la sua identità e missione. Il Centro nazionale è, non solo, una struttura organizzativa ma soprattutto una comunità educativo-pastorale che esprime un “luogo” peculiare del “cuore salesiano” in Italia e che agisce come punto di riferimento per l’intera Famiglia Salesiana nel Paese.

Don Elio Cesari, presidente del Centro Nazionale e segretario generale della Conferenza degli Ispettori, spiega così l’esigenza che ha portato all’elaborazione del progetto: “L’idea del progetto nasce dall’esigenza profonda di chiarire e consolidare l’identità del Centro Nazionale come un vero e proprio soggetto pastorale, superando il rischio di essere considerato solo una struttura gestionale, logistica o un mero “centro di servizi”. Abbiamo fatto un cammino di comunione necessario per l’Italia Salesiana, sollecitato a più riprese dalla Presidenza CISI: già nel febbraio 2023 siamo stati invitati a riflettere su un pensiero comune per la Pastorale Giovanile, incoraggiamento poi ribadito dal Consigliere Regionale nel novembre 2023. Di fronte a rapidi cambiamenti socioculturali, c’era l’urgenza di abbandonare sguardi settoriali e logiche “regionalistiche” per abbracciare una mentalità nazionale più organica”.

Qual è l’obiettivo del progetto? “L’obiettivo primario è esprimere e valorizzare l’identità e la missione del Centro Nazionale, facendolo agire non solo come base organizzativa, ma come una viva (seppur particolare) Comunità Educativo-Pastorale (CEP) e un “luogo carismatico” che faccia da punto di riferimento per tutta la Congregazione Salesiana in Italia. Per realizzare questo, il progetto si articola su quattro ambiti strategici fondamentali:

  • Riflessione: elaborare un pensiero pedagogico e pastorale profondo e unitario.
  • Coordinamento: costruire sinergie operative tra le varie dimensioni, superando la frammentazione.
  • Formazione: qualificare le comunità educative ottimizzando le risorse e promuovendo percorsi formativi per laici e salesiani.
  • Rappresentanza: comunicare con una voce istituzionale unica e autorevole, come “Salesiani Italia”.

Tutto questo converge verso un unico scopo: accompagnare i giovani all’incontro con Gesù e alla maturità umana e cristiana”.

Quali sono state le tappe fondamentali di questo processo? “È stato un cammino di discernimento impegnativo e nella logica “trasformativa” durato quasi un anno e mezzo, fatto di ascolto e condivisione, supportato da don Michal Vojtas. Le tappe principali sono state:

  • L’inizio dell’anno pastorale 2023/24: su sollecitazione dell’Ispettore dell’Italia Centrale e del Consigliere Regionale della Mediterranea, il Consiglio della CEP (CCEP) del Centro ha avviato ufficialmente i lavori.
  • Settembre 2024: durante un fine settimana di vita comune a Genzano, il progetto ha preso una prima forma concreta.
  • Maggio 2025: durante la visita ispettoriale di don Roberto Colameo, si è sancito l’avvio inarrestabile e il compimento del processo, sottolineando l’importanza del coinvolgimento dei laici.
  • Luglio 2025: il testo è stato presentato in maniera dettagliata alla Presidenza CISI dal Segretario Generale, raccogliendo suggerimenti per perfezionarlo.
  • Gennaio 2026: la redazione ha raggiunto la sua versione definitiva, significativamente siglata in occasione della Festa di San Giovanni Bosco”.

A chi è rivolto il progetto? “Il progetto è rivolto all’intera “Italia Salesiana”, coinvolgendo attivamente confratelli, Uffici Nazionali, ispettorie, associazioni e tutta la Famiglia Salesiana. Pone un accento molto forte sul coinvolgimento dei laici corresponsabili, affinché non siano semplici esecutori ma protagonisti di un pensiero pastorale condiviso. I destinatari privilegiati di questo sforzo rimangono, ovviamente, i giovani: il Centro Nazionale vuole porsi come una vera e propria “sartoria dell’educazione”, capace di ricucire e prendersi cura delle loro vite”.

L’Italia salesiana sta affrontando il processo del Ridisegno, come chiesto dal precedente Rettor Maggiore, per una maggiore incisività pastorale. Questo progetto come si inserisce nel cammino del Ridisegno dell’Italia salesiana? “Il progetto si muove in perfetta e voluta sinergia con questo cammino. Di fatto, l’elaborazione del progetto del Centro ha preso il via parallelamente al percorso sul Ridisegno, nato a seguito della Visita di Insieme della Regione Mediterranea (ottobre 2023), evento che ha agito da forte catalizzatore per le riflessioni interne. In questo scenario, il Centro Nazionale è chiamato a essere un punto di riferimento strategico per il Ridisegno. Il suo ruolo è ottimizzare le risorse sul territorio, evitare duplicazioni tra le singole ispettorie, e fare da “snodo” vitale tra i Progetti Educativo-Pastorali (PEPS) ispettoriali e la più ampia programmazione della Regione Mediterranea e del Rettor Maggiore. Lo scopo è far sì che l’Italia Salesiana cresca insieme in modo sostenibile, senza lasciare indietro nessuno”.

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