Mancano due mesi alla celebrazione del VI Congresso Mondiale dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori – terzo gruppo della Famiglia Salesiana, voluto e fondato dallo stesso Don Bosco – che si terrà nella “Fraterna Domus” di Sacrofano, presso Roma, dal 7 al 10 maggio 2026. L’appuntamento rappresenterà un momento di grande importanza per l’intera Associazione, chiamata a vivere un tempo privilegiato per riconoscere l’eredità ricevuta e per rinnovare l’impegno a vivere la vocazione laicale salesiana nella quotidianità, al servizio dei giovani, delle famiglie e delle comunità.
Il Congresso si inserisce infatti nel cammino celebrativo dell’anniversario della fondazione dell’Associazione, e offrirà ai partecipanti l’occasione di ripercorrere il cammino compiuto e, allo stesso tempo, di delineare le prospettive future della missione dei Salesiani Cooperatori nel mondo. “Sarà un momento per celebrare 150 anni guardando al futuro dell’associazione, facendo memoria del cammino fatto, come testimoni di una vocazione di laici impegnati nella Chiesa, nella vita di ogni giorno, al servizio dei giovani” commenta con lo sguardo rivolto all’appuntamento Italo Canaletti, Consigliere Mondiale dell’Associazione per la Regione Italia–Medio Oriente–Malta.
Il programma del Congresso si articolerà in quattro giornate tematiche, pensate come un itinerario progressivo di riflessione e confronto.
Il primo giorno, giovedì 7 maggio, sarà dedicato al tema “Un cammino percorso”. La giornata di apertura avrà come obiettivo quello di rileggere la storia e l’evoluzione dell’Associazione lungo i suoi 150 anni di vita. Dopo la cerimonia inaugurale e la celebrazione eucaristica presieduta dal Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Fabio Attard, i partecipanti saranno coinvolti in una relazione dal titolo “150 anni costruendo un mondo migliore”, seguita da una tavola rotonda dedicata alla figura e all’eredità spirituale di Don Bosco. Il lavoro proseguirà poi nei gruppi linguistici, per favorire il confronto tra le diverse realtà culturali presenti.
La seconda giornata, venerdì 8 maggio, porterà lo sguardo “all’interno” dell’Associazione. Il focus sarà infatti centrato sull’identità, sulla vocazione e sulle sfide interne che oggi interpellano i Salesiani Cooperatori nei diversi contesti del mondo. Sono previsti interventi di rappresentanti della Famiglia Salesiana, tra cui Madre Chiara Cazzuola, Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, insieme alla presentazione dello stato attuale dell’Associazione. I lavori continueranno con momenti di confronto per Regioni e con un’assemblea di sintesi, finalizzata a raccogliere riflessioni e prospettive condivise.
Sabato 9 maggio sarà invece dedicato allo “sguardo all’esterno”, con una particolare attenzione alla presenza e al ruolo dei Salesiani Cooperatori nella società. Il tema della giornata sarà quello di essere “fermento nel mondo”, specialmente tra i giovani, le famiglie e gli anziani. In programma vi sarà una tavola rotonda con giovani provenienti da diversi continenti, seguita da lavori per aree geografiche dedicati al modo in cui l’Associazione può continuare a essere segno vivo del carisma salesiano nei diversi contesti culturali e sociali. La giornata includerà anche la celebrazione del 150° anniversario dell’Associazione e uno dei momenti istituzionali più significativi del Congresso: la nomina del nuovo Coordinatore Mondiale da parte del Rettor Maggiore. Il programma si concluderà con una Via Lucis e un momento di festa fraterna.
L’ultima giornata, domenica 10 maggio, sarà orientata verso il futuro con il tema “Un cammino da percorrere”. Dopo il saluto del Coordinatore Mondiale, i delegati saranno chiamati a confrontarsi sulle votazioni e sulle linee programmatiche che guideranno il sessennio 2026–2032. Il Congresso troverà poi il suo compimento con la celebrazione eucaristica comunitaria, culmine dell’evento e simbolico atto d’invio e ritorno all’azione operativa nelle diverse realtà di tutto il mondo.
In questo modo il VI Congresso Mondiale intende rilanciare l’entusiasmo per la vocazione dei Salesiani Cooperatori e rinnovare il loro impegno ad essere presenza viva del carisma di Don Bosco nella società contemporanea.






