Con la partecipazione di 17 salesiani e collaboratori laici provenienti da Asia, Africa ed Europa, è iniziato ufficialmente a Roma l’incontro “DB Tech World Visioning”, che segna un passo importante verso la definizione di una visione globale condivisa per i Centri di Formazione Professionale Salesiani.

Riunendo le reti regionali e continentali del “Don Bosco Tech”, l’incontro crea uno spazio dinamico di dialogo, discernimento e riflessione strategica volto a rafforzare la collaborazione internazionale a beneficio dei giovani, specialmente dei più vulnerabili.

Accanto ai coordinatori regionali di DB Tech, all’incontro partecipano anche i rappresentanti delle principali organizzazioni partner salesiane, tra cui “Don Bosco Mondo”, “Don Bosco Network”, “Jugend Eine Welt” e la Fondazione DON BOSCO NEL MONDO, insieme ai membri dell’équipe centrale della Pastorale Giovanile Salesiana. La loro presenza riflette la forte cultura del networking che caratterizza oggi la missione salesiana.

La prima giornata si è aperta con i saluti e un discorso introduttivo del Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, il quale ha incoraggiato i partecipanti a fondare il proprio lavoro sugli orientamenti del CG29. Ha sottolineato l’importanza di salvaguardare l’identità carismatica della formazione professionale salesiana, rafforzare il networking globale e promuovere la cooperazione internazionale come risposte essenziali alle complesse sfide che i giovani devono affrontare oggi, in particolare nei settori dell’occupazione, della migrazione, della disuguaglianza e della trasformazione digitale.

Don Rafael Bejarano, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, ha poi presentato le linee fondamentali e le strutture della Pastorale Giovanile Salesiana, collocando il “DB Tech” nel quadro più ampio della missione educativa e pastorale salesiana. Ha quindi evidenziato che i Centri di Formazione Professionale non sono semplicemente istituzioni per lo sviluppo delle competenze, ma spazi privilegiati di educazione integrale, evangelizzazione e accompagnamento.

Al termine della mattinata, i partecipanti si sono riuniti per celebrare l’Eucaristia, cuore spirituale dell’incontro. Presieduta dal Rettore Maggiore, la celebrazione ha rinnovato il senso di comunione e di missione tra i presenti. Nella sua omelia, Don Attard ha nuovamente incoraggiato i partecipanti a considerare il proprio lavoro non semplicemente come una formazione tecnica, ma come una missione trasformante radicata nel Vangelo e nel carisma salesiano.

Il pomeriggio ha previsto una visita guidata ai luoghi significativi all’interno del complesso della Sede Centrale: il cortile, la Cappella della Parola, la Cappella della Lettera, gli uffici del Rettor Maggiore e dei Consiglieri Generali e la terrazza. Questi spazi hanno rappresentato un richiamo simbolico all’unità tra governo, spiritualità e missione nella vita della Congregazione.

La giornata si è conclusa con un momento di riflessione collettiva e di analisi delle attuali forme di collaborazione tra le organizzazioni partecipanti. I presenti hanno iniziato a individuare punti di forza, lacune e opportunità, ponendo le basi per i giorni successivi, dedicati ad un approfondimento e ad un discernimento strategico. L’obiettivo rimane chiaro: costruire sinergie più solide e una visione globale coerente che rafforzi l’impatto dei centri di formazione professionale salesiani in tutto il mondo.

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