Il lancio degli AI Angels, la nuova figura di volontari pensata per accompagnare persone e comunità verso un uso più consapevole, critico e responsabile dell’Intelligenza Artificiale, è stato l’elemento centrale dell’evento di formazione “Ci sto! Umani e connessi nell’era dell’IA”, svoltosi il 22 settembre a Venezia, presso La Casa di The Human Safety Net alle Procuratie di Piazza San Marco e organizzato da Avvenire in collaborazione con l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE)
The Human Safety Net è un movimento di persone che aiutano persone fondato da Generali e attivo in 25 Paesi dove accompagna famiglie vulnerabili con bambini da 0 a 6 anni e supporta l’integrazione dei rifugiati attraverso il lavoro e l’imprenditorialità.
L’appuntamento, dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, responsabilità, senso critico, informazione, educazione e relazioni umane, ha rappresentato il contesto per presentare pubblicamente il percorso degli AI Angels e la prima proposta organica di formazione dedicata a questa nuova figura, sviluppata da Salesiani per il sociale.
Gli AI Angels nascono da un’idea di Cube Radio, l’emittente accademica dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE), che li ha lanciati per la prima volta il 24 gennaio 2024. A Venezia, quell’intuizione ha compiuto un ulteriore passo avanti, trasformandosi in una proposta educativa strutturata e destinata a trovare applicazione concreta nei contesti sociali e formativi.
A fare da cornice al lancio, un confronto a più voci sull’impatto dell’IA nella vita quotidiana, nell’informazione e nell’educazione, con gli interventi di Barbara D’Amico, Marco Girardo, direttore di Avvenire, Francesco Lorenzi, Francesca Iachini, don Francesco Preite, presidente nazionale di Salesiani per il sociale, don Lorenzo Teston e Marco Sanavio coordinati da Gigio Rancilio.
“Custodire l’umano, come chiede Papa Leone in Magnifica Humanitas significa per noi prenderci cura dei giovani, soprattutto di quelli più poveri e vulnerabili – afferma don Francesco Preite, presidente nazionale di Salesiani per il sociale –. Secondo i dati raccolti dal nostro dossier “Fragili” Il 68% dei giovani ritiene l’AI facile da usare ma il 57,4% teme di imparare di meno. Vogliamo quindi offrire ai giovani gli strumenti per comprenderla, governarla e utilizzarla in modo creativo e responsabile. Il significativo educativo degli AI Angel è proprio questo: aiutare i ragazzi e le ragazze a diventare protagonisti consapevoli, capaci di mettere l’innovazione al servizio delle persone, delle relazioni e del bene comune”
“L’intelligenza artificiale è già “nelle tasche” – ha dichiarato don Lorenzo Teston – di tutti in particolare dei nostri giovani e dei nostri ragazzi. Per questo, come Salesiani d’Italia che si occupano di Scuola, Formazione Professionale e Istruzione universitaria, da tre anni abbiamo scelto di partire dagli adulti. Lo strumento oggi è nelle mani di chi educa, con mesi di formazione alle spalle. Nostro desiderio e compito è informare e formare, ed inoltre proteggere, perché nessuno deve trovarsi da solo davanti a una tecnologia che cambia con una velocità mai vista prima. È quello che don Bosco, un secolo e mezzo fa, chiamava prevenire, cioè “esserci prima” per accompagnare ed educare”.






