Il VI Congresso Mondiale dei Salesiani Cooperatori (Sacrofano, 7-10 giugno 2026), realizzato in occasione del 150° anniversario di fondazione dell’Associazione, ha visto tra le sue tappe fondamentali la presentazione del nuovo Coordinatore Mondiale di quest’istituzione, individuato nella persona dello spagnolo Borja Pérez. Concluso dunque il suo servizio, il precedente Coordinatore Mondiale, Antonio Boccia, ha voluto condividere attraverso una lettera la sua gratitudine verso tutti gli associati, insieme ad alcune riflessioni e considerazioni su quanto vissuto in questo suo mandato di animazione e governo e agli auguri per il cammino futuro.
Riportiamo di seguito il testo della missiva:
Carissimi amici,
ora che il mio mandato come Coordinatore Mondiale si è concluso, sento il bisogno profondo di rivolgermi a ciascuno di voi. Non è una relazione formale quella che vi scrivo, ma una lettera che nasce dal cuore, dettata da un sentimento che sovrasta tutti gli altri dopo questi otto anni di cammino: la gratitudine.
Il mio primo pensiero va a chi ha condiviso più da vicino con me l’animazione dell’Associazione: i Consiglieri Mondiali e i Delegati Mondiali. Insieme, nel Consiglio Mondiale, abbiamo vissuto anni che non esito a definire straordinari. Abbiamo affrontato sfide inattese, come la pandemia, che ci ha costretti a reinventare il nostro modo di essere vicini, scoprendo che la comunione non si ferma davanti a uno schermo. Abbiamo lavorato per consolidare la nostra identità, per far crescere quella corresponsabilità che oggi non è più solo una parola, ma una cultura organizzativa viva e pulsante. Abbiamo sperimentato la bellezza di una solidarietà economica e umana che ha saputo farsi vicina a chi era nel bisogno, dimostrando che lo spirito di famiglia salesiano è capace di abbracciare il mondo intero.
Voglio ringraziare per nome ciascuno di voi, compagni di viaggio preziosi. Grazie ai nostri Delegati Mondiali: don Giuseppe Casti, Duc Nam Nguyen, suor Leslie Sandigo e suor Lucrecia Uribe, per la loro guida spirituale e il costante richiamo al cuore del carisma.
Grazie a tutti i Consiglieri Mondiali che si sono succeduti in questi anni, rappresentando la voce e la vita delle nostre Regioni e della Segreteria Esecutiva: Filippo Servilli, Franz Defaut, Stanislav Veselsky, Antuvan Amali, Patrick Hinvi, Philip Yu, Francisco Burciaga, Asmirian Montilla, Orazio Bidarra, Alzira Maraes, Carlo Pellegrino, Raul Fernandez, Italo Canaletti, Barbara Klose, Jan Daems, Blazka Merkac, Jennifer Nkonde, Athanasie Baranykwa, Alphonse Mukaya, Devasia Kuriakose, Imelda Benitez, Martin Calderon, Miguel Zevrnjia, Darlene Reis e Deliana Almendras. Grazie per la vostra dedizione, per le ore sottratte al riposo, per i confronti franchi e per aver sempre cercato, insieme a me, il bene dell’Associazione.
Un ringraziamento e un augurio speciale vanno a Borja Pérez, che raccoglie il testimone come nuovo Coordinatore Mondiale: a lui affido con gioia e fiducia la guida della nostra Associazione, certo che saprà animarla con saggezza e passione.
In questo momento di memoria grata, il mio cuore si stringe nel ricordo affettuoso di due sorelle che hanno condiviso con noi questo cammino e che ora ci accompagnano dal cielo: Cinzia Arena e Rosanna Katangu. La loro testimonianza di fede e di amore per l’Associazione, fino alla fine, rimane per tutti noi un dono inestimabile.
Ma la mia gratitudine si allarga, come un abbraccio, a tutta l’Associazione, a ogni singolo Salesiano Cooperatore ed a ogni Salesiana Cooperatrice sparsi nei cinque continenti. In questi otto anni ho avuto il privilegio inestimabile di viaggiare, di incontrarvi, di essere testimone oculare della vitalità del nostro carisma. Ho visto con i miei occhi la ricchezza della nostra diversità mondiale. Ho incontrato giovani formatori pieni di entusiasmo, famiglie che, pur nelle difficoltà, diventano focolari di accoglienza, e comunità che si spendono senza riserve per i più poveri. Siete voi il volto bello di Don Bosco oggi. Siete voi che, nel silenzio e nella quotidianità del mondo secolare, traducete in vita il nostro Progetto di Vita Apostolica.
Guardando indietro a ciò che abbiamo vissuto, mi torna in mente il canto di Maria, il Magnificat. Anche noi possiamo dire che il Signore ha fatto grandi cose attraverso la nostra piccolezza. Ha guardato la nostra umiltà e ci ha resi strumenti della sua misericordia, di generazione in generazione.
E proprio guardando a ciò che siamo diventati, vi invito a non smettere mai di sognare. I sogni, come ci insegna Don Bosco, sono il motore che ci spinge in avanti. Vi consegno i sogni che ho maturato in questi anni: il sogno di una formazione che tocchi davvero il cuore; il sogno di giovani che non siano solo destinatari, ma protagonisti coraggiosi delle nostre scelte; il sogno di un’Associazione che sia casa che guarisce per le famiglie ferite e laboratorio di sinodalità per tutta la Chiesa.
Vi chiedo di continuare a sognare un futuro per noi e, soprattutto, per i nostri giovani. Loro hanno bisogno della nostra testimonianza gioiosa, della nostra competenza laicale, della nostra capacità di essere “salesiani nel mondo”.
Vi lascio con la “santa indifferenza” di San Francesco di Sales: vi consegno questi anni e questi sogni non come un traguardo raggiunto, ma come un seme affidato alla terra buona che siete voi, fiducioso che lo Spirito Santo e Maria Ausiliatrice continueranno a guidare i nostri passi.
Grazie di cuore per aver camminato con me. Insieme si può, e insieme continuerete a fare grandi cose.
Con affetto e riconoscenza,
Antonio Boccia






