Il capitolo di aprile del sussidio di formazione per le comunità – che segue la proposta pastorale “Alzati e vai. Saldi nella fede” – si apre con il capitolo 22 di Luca con l’invito di Gesù a non preoccuparsi di cosa “abbiamo”: “Voi, non state a domandarvi che cosa mangerete e berrete, e non state in ansia: di tutte queste cose vanno in cerca i pagani di questo mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in aggiunta”

La scheda carismatica, invece, presenta la figura di don Luigi Bolla, originario di Schio (VI), che  dedicò l’intera sua vita missionaria alle comunità Achuar, un popolo indigeno dalle antiche tradizioni bellicose che vive nelle montagne Condor, al confine tra Ecuador e Perù. Il suo impegno andò ben oltre l’evangelizzazione.

“Quando la nave salpò da Genova vissi uno dei momenti più belli della mia vita, perché mentre sentivo che la nave si allontana dal porto con una lentezza immensa, sembrava che tutto morisse: le tue amicizie, la tua terra, i tuoi monti, la tua gente. Ricordo – e credo sia un pensiero di tutti i missionari – che dissi al Signore: ho lasciato tutto, adesso mi rimani solo Tu, perché del mondo nuovo non conosco niente. È il momento in cui il Signore ti dice: “IO SONO TUTTO E SOLO PER TE”, è un momento di allegria infinita”

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