Nel 2026 i Salesiani Cooperatori festeggiano un evento speciale: i 150 anni dalla loro fondazione. In questo contesto, dal 7 al 10 maggio prossimi si terrà a Roma il VI Congresso Mondiale dei Salesiani Cooperatori e l’inno che animerà e accompagnerà questo importante incontro è stato composto dal diacono salesiano ecuadoriano Christian Chávez.
“Con la fuerza del amor” (Con la forza dell’amore) è il titolo dell’inno, che è stato lanciato ufficialmente e contiene strofe in cinque lingue: spagnolo, inglese, italiano, francese e portoghese, per rappresentare la diversità e la ricchezza di questo ramo della Famiglia Salesiana che riunisce più di 30 mila membri distribuiti in 11 Regioni.
L’Ufficio di Comunicazione Sociale dell’Ispettoria “Sacro Cuore di Gesù” dell’Ecuador l’ha raggiunto nel suo luogo di missione, Bomboiza, e ha parlato con lui di questa sfida che gli ha permesso di conoscere meglio i Salesiani Cooperatori, di lavorare insieme ad amici di diversi Paesi e di contribuire, con le sue capacità di musicista, per arrivare al cuore delle persone.
Come si è presentata l’opportunità di realizzare l’inno per il Congresso?
L’opportunità è venuta per via della mia vicinanza ai Salesiani Cooperatori dell’Ecuador. Avevano un’idea iniziale per una canzone e mi hanno chiesto aiuto per svilupparla. Abbiamo definito insieme il concetto e mi hanno comunicato gli elementi che desideravano mettere in risalto. Ho inviato loro una proposta, l’hanno esaminata e gli è piaciuta. Solo dopo mi hanno detto che volevano presentarla al Congresso Mondiale, inizialmente pensavo fosse solo per un incontro in Ecuador.
Come è stato il processo di composizione del testo?
Abbiamo fatto delle riunioni su Zoom e ho chiesto loro cosa volessero mettere in risalto nell’inno, cosa fosse più importante per loro nella loro vocazione di Salesiani Cooperatori. Da questi dialoghi sono emerse le parole forza, amore e promessa, che loro rinnovano ogni anno. Allora ho capito che questi elementi erano centrali e dovevano essere presenti nell’inno, e li ho inseriti nel ritornello.
Vorrei anche precisare che non ho svolto il lavoro di produzione da solo. È stato bello perché amici dal Cile, dal Portogallo e da Guayaquil si sono uniti a questo progetto. È stata anche una sfida stare a Bomboiza e lavorare con il minimo indispensabile. Ma contribuire con questo inno alla vita salesiana è stata per me una grande benedizione.
Perché è stato scelto come titolo “La forza dell’amore”?
Il titolo risponde alla richiesta della Regione Pacifico-Caraibi Sud dei Salesiani Cooperatori. Durante un ritiro, i Salesiani Cooperatori di quella Regione avevano capito che l’amore è la forza che li unisce, che li spinge ad andare avanti. Mi dicevano: “Guarda Cris, quello di cui abbiamo bisogno è che questo sia noto, che per noi l’importante è la forza dell’amore”. Me lo hanno ripetuto più volte e da quell’idea ho voluto raccontare una storia.
Qual è il messaggio che vorresti rimanesse in ogni persona che ascolta l’inno?
La canzone parla del luogo in cui ci troviamo ora e della missione che abbiamo ricevuto. La nostra casa può essere nel quartiere, sulla strada o in un laboratorio; il carisma salesiano si vive lì, seminando fede e speranza. Mi piacerebbe che chi ascolta l’inno si chiedesse dove sia la sua missione come salesiano, come laico, come Salesiano Cooperatore.
Nella parte finale dell’inno intendo esprimere che siamo chiamati e inviati da Gesù ai più poveri e bisognosi, e che la speranza di un futuro nuovo è la nostra missione. Per dirla in modo più semplice e diretto, vorrei che rimanesse loro questa idea: “tu ed io siamo la missione”. Questa frase racchiude tutto il messaggio, perché la missione di Cristo si è fatta umana, si è incarnata in Gesù e Lui ha mandato tutti noi. Per questo, tu ed io siamo la missione.
Un invito alla Famiglia Salesiana ad ascoltare questo inno…
L’invito è quello di conoscere meglio l’opera e la vocazione del Salesiano Cooperatore. Attraverso questa canzone, chi l’ascolta può chiedersi chi siano i Salesiani Cooperatori e scoprire che anche lui o lei può vivere questa vocazione. Molti hanno il desiderio di servire e questa è un’opportunità per comprendere il servizio come vocazione.
L’invito è quello di osare trasformare il servizio in un progetto di vita, capire che il servizio trasforma la vita e per questo assumerlo come una risposta concreta all’interno della missione salesiana.






