Superare la logica dell’emergenza e rimettere al centro l’educazione, attraverso la coesione tra tutti gli attori sociali. È questo l’appello che il Borgo Ragazzi don Bosco lancia con il convegno “Il volto umano della devianza minorile – Comprendere per riattivare il futuro tra educazione, comunità e sistemi di intervento”, in programma il 30 gennaio 2026, a partire dalle ore 9.00, presso la sede di via Prenestina 460 a Roma.

L’iniziativa intende spostare il focus dal solo reato alla persona, promuovendo uno sguardo più profondo e responsabile sul minore autore di reato. Un cambio di paradigma che rimette al centro la mediazione sociale come strategia educativa, capace di coniugare prevenzione, responsabilizzazione e reinserimento sociale.

Il Borgo Ragazzi don Bosco, insieme al proprio Tavolo di riflessione sulla devianza minorile, sottolinea l’urgenza di superare risposte esclusivamente punitive, spesso inefficaci nel contrastare la recidiva e nel promuovere un reale percorso di crescita. L’obiettivo è costruire modelli di intervento che non si limitino a sanzionare il comportamento, ma che affrontino le cause profonde del disagio, restituendo al minore la possibilità di recuperare il proprio benessere e il proprio progetto di vita.

In questa prospettiva, il modello proposto si configura come una concreta alternativa alle recenti politiche emergenziali in materia di sicurezza, ponendo al centro prevenzione, accompagnamento educativo e reinserimento sociale. Comprendere le ragioni che portano un minore a delinquere è condizione imprescindibile per evitare che l’identificazione con il reato diventi un destino.

«Solo una conoscenza profonda della realtà che circonda i minori ci permette di agire in modo realmente preventivo» dichiara Cecilia Corrias, responsabile del Centro Accoglienza Minori del Borgo Ragazzi don Bosco. «È fondamentale costruire strategie equilibrate attraverso il dialogo tra tutti gli attori coinvolti: famiglie, scuola, istituzioni della giustizia minorile, Forze dell’Ordine e Polizia Penitenziaria. Solo una reale coesione tra questi mondi può generare progetti educativi efficaci e rispondenti ai bisogni reali dei ragazzi».

Il convegno rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2022 con l’incontro “I ragazzi sono di chi arriva prima”, realizzato dal Centro Accoglienza Minori del Borgo Ragazzi don Bosco, convenzionato con il Centro Giustizia Minorile, sviluppatosi con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione e della mediazione sociale. Un impegno volto anche a contrastare narrazioni sensazionalistiche del fenomeno della devianza minorile, favorendo invece una comunicazione fondata sulla conoscenza e sulla responsabilità sociale.

Alla luce dei recenti fatti di cronaca di La Spezia e Napoli, che hanno visto coinvolti minori in episodi di violenza estrema, il rischio è che lo sconcerto e l’indignazione collettiva alimentino una lettura semplificata e repressiva del fenomeno, orientando l’opinione pubblica e le scelte politiche verso risposte esclusivamente punitive. «Comprendiamo il dolore e la paura che questi eventi generano», afferma don Emanuele De Maria, salesiano e direttore del Borgo Ragazzi don Bosco, «ma riteniamo fondamentale non perdere uno sguardo umano sul minore e sulle vicende personali, familiari e sociali che lo hanno condotto a delinquere. Rinunciare a questo sguardo significa rinunciare alla possibilità stessa di prevenire». È su questa convinzione che il Borgo Ragazzi don Bosco continua a scommettere sulla forza dello sguardo educativo, lo stesso che guidò don Bosco quando affermava: “Se questi ragazzi avessero avuto un amico pronto a prendersi cura di loro, non sarebbero finiti qui dentro”.

Nel pomeriggio, i lavori culmineranno con la firma di un Patto Educativo Territoriale, che verrà sottoscritto dagli stakeholder coinvolti nei gruppi tematici, sancendo un impegno concreto e condiviso per il territorio. L’obiettivo finale è dare vita a un Tavolo Istituzionale Permanente, capace di trasformare le riflessioni emerse in politiche educative e formative strutturali.

INTERVERRANNO

BARBARA FUNARI
Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma

GIUSEPPE BATTAGLIA
Assessore alle Periferie del Comune di Roma

SILVIO CIAPPI
Criminologo clinico e psicoterapeuta “Incoscienti giovani: inquietudini giovanili tra noia, vergogna e logica del branco”

ERALDO AFFINATI
Scrittore e insegnante “Per amore del futuro. Educare oggi”

SILVANO ONI
Cappellano carcere minorile di Torino “Uno sguardo da dentro

 

 

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