In un clima di gioia e intensa partecipazione, il centro “Don Bosco” di Kafroun ha ospitato, venerdì 24 aprile 2026, l’incontro del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) della Siria 2026, riunendo circa 165 giovani provenienti dai tre centri salesiani nel Paese: Damasco, Aleppo e Kafroun. All’iniziativa hanno preso parte diversi Figli di Don Bosco, tra cui don Simon Zakerian, Ispettore dei Salesiani del Medio Oriente.
L’incontro è stato preparato dalla commissione pastorale dell’Ispettoria del Medio Oriente (MOR), con l’obiettivo di offrire ai giovani un’esperienza completa che integrasse dimensione spirituale, umana e ricreativa.
In un contesto segnato dall’incertezza che attraversa il Paese e dal dolore causato dalla persistente instabilità nella regione del Medio Oriente, questo incontro ha rappresentato un forte segno di speranza, offrendo ai giovani uno spazio sicuro in cui ritrovarsi, condividere e guardare al futuro con fiducia.
Un tema che interpella la vita dei giovani
Il titolo dell’incontro, “Fate quello che vi dirà”, riprende il Vangelo delle nozze di Cana (Gv 2,1-11) ed è in sintonia con la Strenna 2026 del Rettor Maggiore. Il testo evangelico ha offerto una chiave di lettura concreta per la vita dei giovani, invitandoli a riconoscersi nei diversi protagonisti della scena: Maria, attenta ai bisogni; Gesù, capace di trasformare la realtà; e i servi, esempio di fiducia e obbedienza anche nel non comprendere pienamente.
Questa prospettiva ha guidato i momenti di riflessione e dialogo, stimolando i partecipanti a interrogarsi sul proprio ruolo nella vita quotidiana, anche dentro le fragilità e le sfide del contesto in cui vivono.
Un programma dinamico e coinvolgente
La giornata è iniziata alle ore 10:00 locali con l’accoglienza dei gruppi provenienti da Damasco e Aleppo. Ai partecipanti sono state consegnate le magliette ufficiali e i badge identificativi. Il programma si è aperto con momenti di animazione salesiana e attività di conoscenza reciproca, favorendo un clima di apertura e fraternità. Successivamente, in chiesa, si è svolta la preghiera iniziale, accompagnata dalla distribuzione del libretto dell’incontro, contenente preghiere, canti e spazi personali per condividere pensieri e ricordi.
La parte centrale si è svolta nella sala principale e ha incluso:
– una meditazione sul Vangelo di Cana
– una rappresentazione teatrale
– una riflessione spirituale, con un collegamento diretto alla vita e alle sfide dei giovani
A seguire, i partecipanti si sono suddivisi in gruppi per momenti di confronto e condivisione.
Spirito di famiglia e gioia salesiana
Il pranzo, condiviso nel campo sportivo, ha rappresentato un momento significativo di fraternità, espressione concreta dello spirito di famiglia tipico dell’esperienza salesiana.
Nel pomeriggio si è svolta l’attività “Olimpiadi di Cana”, una competizione a squadre articolata in quattro stazioni, che ha valorizzato la collaborazione, il gioco di squadra e l’unità tra i partecipanti.
Una conclusione che apre al futuro
La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica, momento culminante di ringraziamento per l’esperienza vissuta. A seguire, la foto di gruppo ha simbolicamente espresso l’unità costruita durante l’incontro.
Non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio: i giovani sono rientrati alle ore 19:00 portando con sé l’invito di Maria, cuore del messaggio dell’incontro: “Fate quello che vi dirà”, una chiamata concreta a vivere la fede con fiducia e a essere segni di speranza nel proprio ambiente.






