Dopo lo splendido evento vissuto a Pompei nel 2025, il Movimento Giovanile Salesiano (MGS) si prepara a vivere la Festa Giovani MGS 2026, in programma il 25 e 26 aprile a Napoli. Un appuntamento che coinvolgerà circa 500 giovani tra i 17 e i 25 anni, provenienti dagli ambienti salesiani dell’Italia Meridionale insieme ai loro educatori, e che si è affermata negli anni come un’esperienza intensa di incontro, festa, spiritualità e condivisione.
L’evento si inserisce nel cammino pastorale dell’Italia salesiana (“Alzati e vai – saldi nella fede”), che il MGS ha scelto di declinare mettendo al centro il tema delle fragilità giovanili: quelle interiori, psicologiche, quelle legate alle dipendenze e alle forme di vulnerabilità che segnano il nostro tempo.
Il titolo “Maneggiare con cura” nasce proprio dal bisogno di guardare alla fragilità come “parte della meraviglia che siamo”, uno spazio in cui può aprirsi un percorso di rinascita, rigenerazione e speranza, anche e soprattutto attraverso l’esperienza di fede.
La scelta dei luoghi che ospiteranno la Festa non è casuale, ma perfettamente in linea con le tematiche con cui i giovani si confronteranno. Nel primo giorno saranno accolti presso l’Opera salesiana di Via Don Bosco, recentemente rinnovata (i nuovi ambienti saranno inaugurati proprio il 25 aprile): una presenza che continua a rispondere alle nuove povertà educative e sociali dei giovani napoletani (e non solo), offrendo spazi di crescita, accoglienza e futuro, nello stile di don Bosco.
Domenica 26 aprile i ragazzi si muoveranno verso il Rione Sanità, che si presenta oggi come uno dei segni più riusciti della rinascita culturale e sociale della città di Napoli: un quartiere che, partendo dalle proprie fragilità, ha saputo generare percorsi di bellezza, partecipazione e riscatto.
In questo percorso i giovani saranno accompagnati dall’ascolto e dal confronto con storie di testimoni significativi e diversi tra loro. Saranno presenti l’imprenditore della moda Santo Versace e la moglie Francesca De Stefano, fondatori della “Fondazione Santo Versace” impegnata nel sostenere le persone più fragili attraverso progetti di inclusione sociale, educazione, contrasto alla povertà ed empowerment: un’esperienza che racconta la necessità di costruire reti di solidarietà per generare dignità e futuro. Accanto a loro, la voce del cantautore napoletano Gnut (Claudio Domestico), che porterà la sua testimonianza artistica e personale: nel difficile contesto di Scampia, la musica gli ha permesso di trovare in un altrove immaginato la via di salvezza dalla possibilità di compiere scelte sbagliate. L’ultimo testimone della giornata sarà don Antonio Loffredo, sacerdote che ha avviato il processo di rigenerazione sociale e urbana del Rione Sanità attraverso la cultura, restituendo centralità ai giovani e alla bellezza nascosta del quartiere (il suo intervento è previsto all’interno dello spettacolo dei giovani del DB Spark, il laboratorio artistico e creativo del MGS).
La Festa culminerà domenica 26 aprile con la celebrazione della Santa Messa nella Basilica della Madonna della Sanità, nel cuore del quartiere: un momento conclusivo che servirà a sintetizzare e rilanciare quanto vissuto, nella comunione con un Dio che si è fatto fragile con i fragili e che ha reso, quindi, la fragilità un luogo privilegiato dell’incontro con la Verità dell’uomo.







