Il 22 febbraio, festa della Cattedra di Pietro – celebrazione che esprime la comunione con il Successore di Pietro – e proprio nel giorno della visita di Papa Leone XIV alla Basilica del Sacro Cuore, il Rettor Maggiore ha scelto di rivolgersi alla Congregazione e alla Famiglia Salesiana con un annuncio significativo e lungimirante: l’istituzione del Centro di Alta Formazione Salesiana a Colle Don Bosco, culla del carisma salesiano. La convergenza di questi eventi è profondamente simbolica: radicata nella comunione ecclesiale e proiettata verso la missione, l’iniziativa riflette sia la fedeltà alla Chiesa sia la responsabilità per il futuro del carisma.
Nella sua lettera, il Rettor Maggiore annuncia l’istituzione del Centro di Alta Formazione Salesiana a Colle Don Bosco, culla del carisma salesiano. Facendo eco all’appello lanciato alla conclusione del 29° Capitolo Generale – «conoscere Don Bosco per amarlo veramente» – il nuovo Centro mira a promuovere una formazione più profonda, sistematica e accademicamente fondata nella spiritualità, nella pedagogia e nella pastorale giovanile salesiana. Segna un passo decisivo dal semplice conoscere i luoghi salesiani a una profonda immersione nella loro ricchezza spirituale e carismatica.
In un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti culturali, sociali e scientifici, la Congregazione riconosce che l’autentica fedeltà a Don Bosco non può ridursi alla sola memoria o devozione. Richiede uno studio serio, una riflessione condivisa e una formazione continua in grado di interpretare il presente alla luce delle origini. Il Centro coordinerà e rafforzerà quindi le iniziative di formazione già fiorenti in varie parti del mondo, offrendo loro maggiore unità, struttura e profondità. In questo modo, promuoverà un dialogo fecondo tra fede e cultura, tra l’ispirazione fondante e le esigenze urgenti dei giovani di oggi, specialmente i più poveri e vulnerabili.
Più che un progetto accademico, il Centro di Formazione Salesiana Avanzata rappresenta una scelta strategica e profetica. Situato nei “luoghi santi salesiani” e sostenuto dalla Pontificia Università Salesiana, offrirà opportunità di formazione di alto livello, anche con riconoscimento accademico, affinché il carisma possa continuare a crescere in vitalità e rilevanza. Si tratta di un ritorno alle origini non per nostalgia, ma per attingere nuova energia per la missione.
Nell’annunciare questa iniziativa, il Rettor Maggiore condivide più di una decisione programmatica; condivide una visione piena di speranza. Il sogno è che ogni salesiano e ogni membro della Famiglia Salesiana possa riscoprire Colle Don Bosco non solo come un luogo da visitare, ma come una fonte viva da cui attingere profondamente alle nostre radici. Da quella fonte delle origini – dove il cuore di Don Bosco continua a parlare – la Congregazione è invitata a rinnovare la sua identità, a rafforzare la sua comunione e ad andare avanti con coraggio, affinché il carisma rimanga un dono vivo dello Spirito per i giovani di oggi e di domani.






