ALZATI E VAI! La fede mette in moto a vivere una vita all’insegna dell’amore e del servizio. Questo il senso dell’evento e del mare di magliette “FAITH”.
425 sono i chilometri che separano Lugano da San Marino, le due Case più distanti geograficamente dell’Ispettoria Salesiana Lombardo-Emiliana. Eppure, in occasioni come quella della festa MGS, tenutasi tra il 30 aprile e il 1° maggio a Parma, qualsiasi distanza si annulla tra i 500 adolescenti e 180 accompagnatori presenti. Che tu venga da Milano, Borgosatollo, Bologna, Brescia o Ferrara, che tu abbia 14 o 50 o 80 anni non conta, l’importante è che tu abbia la voglia di metterti in gioco e lo spirito di chi non si stanca mai di scoprire nuovi orizzonti. La Festa MGS è ormai un appuntamento fisso, ma ogni anno si rinnova sempre; ad esempio, quest’anno per la prima volta lo sfondo dell’evento è stato Parma, che i ragazzi hanno avuto la possibilità di esplorare durante la serata di giovedì 30. Dopo cena i partecipanti hanno anche avuto la possibilità di ascoltare una tra le testimonianze dei volontari della CARITAS, dei ragazzi e degli educatori della Comunità Cenacolo, oppure di Michele Gennari, artista di strada e missionario; la terza parte della serata invece ha previsto una veglia, con l’esposizione del Santissimo e l’opportunità di confessarsi, un momento prezioso che non può mai mancare, soprattutto quest’anno, in cui il tema della proposta pastorale è la Fede.
Non è stata solo la location a rinnovarsi quest’anno: anche i workshop che i ragazzi hanno seguito nella mattinata di venerdì 1 erano per la maggior parte nuovi. Il corpo dei carabinieri di Parma e la loro sezione RIS hanno tenuto un laboratorio sul prezioso lavoro da loro compiuto, svelando cosa succede durante le loro indagini; in contemporanea, un gruppo ha imparato i fondamenti della lingua dei segni, mentre altri hanno appreso come prendersi cura delle proprie piante, oppure le arti del kintsugi e del caviardage, per trasformare le fragilità in bellezza. In altre parti della Casa, poi, non sono mancate occasioni per l’espressione artistica: stencil art, ricamo e decorazione delle proprie borse di tela, danza con il gruppo SATUS, improvvisazione teatrale, canto in coro e fotografia sono solo alcuni degli esempi che si possono fare su come la creatività dei partecipanti è stata messa alla prova; molto seguiti anche il laboratorio di Altisensi, volto ad educare al pensiero creativo, e l’attività della escape room, che ha sfidato i presenti a ragionare fuori dagli schemi. Infine, due workshop hanno avvicinato gli adolescenti alla realtà del volontariato, sia tra le corsie d’ospedale nelle nostre realtà locali, che in missione in giro per il mondo. Nel pomeriggio di venerdì i tornei hanno preceduto la messa, conclusasi con i passaggi di rito e la consegna delle felpe per i ragazzi del terzo e del quarto anno della SFA. L’augurio è che, nel tornare a casa, ciascuno conservi nel proprio cuore l’allegria e la Fede che hanno guidato questi giorni di festa, almeno fino all’appuntamento dell’anno prossimo.






