Le Associazioni di gestori e genitori di scuole paritarie cattoliche e d’ispirazione cristiana, AGeSC, Cdo Opere Educative-FOE, CIOFS scuola FMA, FAES, FIDAE, FISM, Fondazione GESUITI EDUCAZIONE, Salesiani per la Scuola-CNOS Scuola Italia, facenti parte di Agorà della parità, registrano positivamente l’esito delle richieste di accesso al buono scuola nazionale (di cui al comma 519 dell’art. 1 della Legge 199/2025 ) delle famiglie con figli frequentanti la scuola secondaria di I grado ed il primo biennio della scuola secondaria di II grado.

Risultano oltre 14.000 le richieste pervenute al MIM entro il 25 settembre (data di scadenza di presentazione delle domande) che rappresentano circa il 14% degli studenti frequentanti, confermando l’esistenza di una domanda reale e diffusa di sostegno economico tra le famiglie che scelgono la scuola paritaria.

La misura era destinata agli studenti provenienti da nuclei familiari con ISEE inferiori a € 30.000 e, pertanto, la numerosità delle domande pervenute rappresenta un segnale importante che contribuisce a superare un luogo comune ancora molto diffuso.

Le richieste pervenute dimostrano infatti che la scuola paritaria non è una scuola riservata alle famiglie più abbienti, ma rappresenta una scelta educativa anche di numerosi nuclei familiari con redditi medio-bassi, che necessitano di strumenti di supporto per esercitare concretamente la libertà di scelta educativa. Un dato che conferma il ruolo pubblico svolto dalle scuole paritarie e la loro capacità di rispondere ai bisogni di una platea sociale ampia e diversificata.

Il successo della misura rafforza quindi la necessità di politiche che sostengano il pluralismo educativo e garantiscano a tutte le famiglie, indipendentemente dalla condizione economica, la possibilità di scegliere il percorso scolastico ritenuto più adeguato per i propri figli.

Le scriventi associazioni ringraziano chi si è speso per l’introduzione del buono scuola nazionale, dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ai parlamentari che hanno sostenuto l’emendamento e auspicano che nella prossima legge di bilancio il provvedimento venga stabilizzato con un incremento dei fondi per consentire l’ampliamento della platea degli studenti provenienti da nuclei familiari con Indicatore ISEE fra i € 30.000 e € 40.000.

29 settembre 2026

Umberto Palaia, Presidente nazionale AGeSC

Carla Monaca, Presidente nazionale CIOFS scuola FMA

Giovanni Sanfilippo, Delegato nazionale per le Relazioni Istituzionali FAES

Massimiliano Tonarini, Presidente nazionale Cdo Opere Educative-FOE

Virginia Kaladich, Presidente nazionale FIDAE

Luca Iemmi, Presidente nazionale FISM

Vitangelo Denora, Delegato Fondazione GESUITI EDUCAZIONE

Stefano Mascazzini, Presidente nazionale Salesiani per la Scuola-CNOS Scuola Italia

Vitangelo Denora, Delegato Fondazione GESUITI EDUCAZION

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