(ANS – Clifton Hill) – La Casa di formazione salesiana di Clifton Hill ha vissuto un momento di grande gioia e di rinnovamento fraterno, aprendo le sue porte per accogliere don Fidel Orendain, Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale. A nome del Rettor Maggiore, il Consigliere sta compiendo una Visita all’Ispettoria “Maria Ausiliatrice” di Australia-Pacifico (AUL), per incontrare e sostenere i confratelli salesiani in Australia, nelle Figi, a Samoa e in Nuova Zelanda.
Nell’accogliere don Orendain, ai salesiani di Clifton Hill è stato ricordato come Cristo riunisca persone diverse sotto lo stesso tetto. La Casa di Formazione Salesiana concilia infatti l’opera vitale di formare i futuri salesiani con lo svolgimento delle attività pastorali, creando uno spazio aperto per mettere in pratica la carità pastorale insegnata da Don Bosco. Con membri della comunità provenienti Paesi e di diverse fasce di età, il Consigliere ha sottolineato che questa ricca mescolanza di culture è un bellissimo dono di Dio. La diversità riflette il vero significato di una comunità salesiana cattolica, dove lo Spirito Santo unisce background diversi nell’unico Corpo di Cristo. Ha ricordato che anche i primissimi seguaci di Gesù erano un gruppo eterogeneo che rimaneva unito grazie alla fede, e ha esortato a trovare sempre Cristo gli uni negli altri.
Durante il suo soggiorno, don Fidel Orendain ha dedicato del tempo a dialogare con i confratelli della comunità su come condividere il messaggio di speranza e amore di Dio utilizzando gli strumenti tecnologici moderni. Proprio come Don Bosco usciva per incontrare i giovani per le strade, il Consigliere ha sottolineato che “siamo chiamati a portare la presenza viva di Cristo ai giovani nel mondo digitale, dove spesso sono lasciati soli e senza sostegno”. Tuttavia, ha anche rivolto un monito forte. Ha sottolineato che “non dobbiamo mai diventare esperti nell’uso dei dispositivi a scapito del nostro legame personale con Cristo. Il vero ministero non può nascere dai gadget; deve sempre sgorgare da un cuore che conosce e ama veramente Gesù attraverso il carisma di Don Bosco”.
Ha poi ricordato alla comunità che una buona comunicazione consiste, in definitiva, nel costruire una vera famiglia. Don Fidel Orendain ha ribaltato l’idea comune dei media, spiegando che la comunicazione non è solo un lavoro d’ufficio o un articolo su un sito web, ma è un elemento centrale dell’identità salesiana. Ha illustrato come la nostra comunicazione debba rispecchiare la vita santa della Trinità, dove il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo vivono in perfetta unità. Ha ricordato che “prima di guardare verso l’esterno, la nostra comunicazione deve partire dall’interno della nostra stessa comunità, aiutandoci a diventare amici più intimi e veri fratelli”. Ha rammentato ai confratelli che “quando mettiamo in pratica ciò che predichiamo e viviamo in autentica unità cristiana, quello spirito di famiglia traspare naturalmente ai giovani che serviamo”.
Don Orendain ha lasciato Clifton Hill con una bellissima parola di incoraggiamento per questo cammino di formazione. Ha posto l’accento sulla formazione, affinché sia un percorso santo di conversione continua, in cui si viene costantemente plasmati a immagine di Gesù. Condividendo apertamente la propria esperienza di vita, ha ammesso di aver pensato che la propria formazione fosse terminata una volta lasciata la casa di formazione, per poi rendersi conto in seguito che un vero discepolo di Don Bosco non smette mai di imparare.
“La visita del Consigliere ha riempito i nostri cuori e chiarito la nostra visione – scrivono da Clifton Hill – Come comunità, ci sentiamo profondamente rinnovati e pronti a rimanere totalmente ancorati a Gesù Cristo, strettamente uniti come confratelli salesiani e desiderosi di portare l’amore di Don Bosco ai giovani sia di persona, sia online”.






