Nella mattinata di martedì 26 maggio 2026, l’UniSALESIANO ha tenuto la cerimonia di benedizione della prima pietra del nuovo edificio che ospiterà la Biblioteca e il Centro di Realtà Estesa. I lavori di costruzione dureranno i prossimi 13 mesi e rappresentano uno dei maggiori investimenti in infrastrutture accademiche e tecnologiche dell’istituzione salesiana.
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti della comunità accademica, collaboratori, ingegneri, operai edili e membri dell’impresa responsabile dell’esecuzione dei lavori – la “Conscape” di Araçatuba.
Durante l’apertura della cerimonia, il Rettor Magnifico dell’UniSALESIANO, don Paulo Vendrame, ha sottolineato l’importanza storica dell’evento. “Oggi è un giorno speciale per il nostro Centro Universitario Cattolico Salesiano ‘Auxilium’. Oserei anche dire che è un momento molto speciale anche per la Conscape, scelta per portare avanti la missione della costruzione di questo nuovo blocco”, ha affermato.
Successivamente, il Vicerettore, André Ornellas ha pronunciato la preghiera di benedizione della prima pietra, nella quale è stata sottolineata la coincidenza con la memoria liturgica di San Filippo Neri e con la nascita di Santa Dulce dei Poveri.
Poi, il Responsabile del Progetto Architettonico, Emílio Ruas, ha spiegato che l’idea della nuova biblioteca è nata dall’ispirazione della “Hagia Sophia” (Santa Sofia) di Istanbul e dalla guida del Rettore dell’UniSALESIANO, in collaborazione con la squadra amministrativa e pedagogica dell’istituzione.
Secondo quanto da lui riferito, il nuovo edificio avrà una superficie costruita di 2.300 metri quadrati e presenterà elementi architettonici di grande impatto. “La biblioteca rappresenta il microcosmo della nostra civiltà. Qui saranno riunite tutte le informazioni di un’intera civiltà”, ha affermato.
IL CENTRO DI REALTÀ ESTESA
L’architetto ha anche rivelato che lo spazio sarà caratterizzato da una grande cupola, ispirata alla Basilica di Santa Sofia. Mentre il dott. Ornellas ha invece sottolineato il carattere innovativo del nuovo Centro di Realtà Estesa, sviluppato sulla base di riferimenti tecnologici osservati durante una visita tecnica effettuata alla Pontificia Università Cattolica del Paraná.
Tale centro, ha spiegato unisce realtà fisica, realtà virtuale e realtà aumentata in ambienti di apprendimento immersivi. “Entrerete in una stanza e vi troverete all’interno di un’arteria. Entrerete in un altro ambiente e sarete nel centro di Roma. Questa è l’idea”, ha spiegato.
Lo spazio dedicato alla realtà estesa avrà una superficie di circa 900 metri quadrati e sarà allestito al primo piano del nuovo edificio, integrando tecnologie all’avanguardia nell’ambiente della biblioteca, descritta dal Vicerettore come “un’icona della saggezza”.
LA CAPSULA DEL TEMPO
In occasione della cerimonia di posa della prima pietra di questo nuovo complesso, è stata presentata anche l’iniziativa della “capsula del tempo”, che sarà collocata nel nuovo blocco della Biblioteca e del Centro di Realtà Estesa dell’UniSALESIANO, la quale custodirà una serie di oggetti simbolici, storici, salesiani, religiosi e istituzionali che rappresentano l’identità salesiana e il momento vissuto dall’università nel 2026.
Il materiale rimarrà conservato per i prossimi 50 anni e dovrà essere aperto solo nel 2076, consentendo alle future generazioni di conoscere i valori, i progetti e gli avvenimenti che hanno segnato la comunità accademica nel periodo della costruzione del nuovo spazio.
Tra gli oggetti inseriti nella capsula vi sono:
– la Medaglia al Merito Universitario Don Bosco
– le medaglie magnetica di Don Bosco e di Nostra Signora Ausiliatrice, consegnata alla comunità accademica durante le messe celebrate nel 2026
– la croce di identificazione del Progetto VAMS (Volontario Accademico Missionario Salesiano) riportante il motto di Don Bosco Da mihi animas, cetera tolle
– la spilla di Nostra Signora di Aparecida, regina e patrona del Brasile, insieme a distintivi e insegne istituzionali dell’UniSALESIANO
– un quadro in miniatura di San Giovanni Bosco, Padre e Maestro della Gioventù
– una spilla con la frase “Io trasformo l’istruzione brasiliana”
– materiale relativo alle campagne sociali promosse dall’UniSALESIANO, come quella contro il suicidio “Settembre Giallo”, per la salute femminile “Ottobre Rosa” e quella per la salute maschile “Novembre Blu”
– la medaglia commemorativa in argento dell’Anno Santo della Speranza (2025)
– quella del Bicentenario del “Sogno dei nove anni” (2024) di Don Bosco, accompagnata dalla Strenna dell’allora Rettore Maggiore – “Un sogno che fa sognare”
– la medaglia dell’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) in rappresentanza di tutti i gruppi della Famiglia Salesiana presenti ad Araçatuba
– una serie di banconote e monete del real in circolazione nell’anno 2026
– documenti ufficiali come verbali dell’ateneo, l’elenco dei collaboratori dell’UniSALESIANO, i registri della comunità salesiana, i documenti del Rettorato e il contratto di costruzione del nuovo blocco
– copie dei quotidiani “Folha da Região” e “O Liberal Regional” pubblicati il 26 maggio 2026
– dépliant dei corsi dell’UniSALESIANO, calendari accademici e altre pubblicazioni ritenute significative
– e una copia della lettera enciclica Magnifica Humanitas, di Leone XIV, sulla salvaguardia della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale, pubblicata appena il 25 maggio 2026
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