A Venaria Reale, alle porte di Torino, l’associazione di promozione sociale “Salesiani per il sociale” porta avanti “Scuola Libera Tutti!”, progetto nazionale sostenuto dalla Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, nell’ambito del bando “A Scuola per il Futuro – Uniti per contrastare la dispersione scolastica”.
Il senso del progetto
Il progetto “Scuola Libera Tutti!” è nato per contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica integrando scuola e territorio in un’alleanza educativa capace di offrire servizi gratuiti e inclusivi. Sta coinvolgendo 550 studenti tra i 12 e i 18 anni di 14 scuole in cinque città italiane, favorendo il successo formativo attraverso doposcuola, attività educative, potenziamento delle competenze, orientamento e accompagnamento personalizzato.
Il cuore del progetto, hanno spiegato da Salesiani per il sociale è “contrastare la dispersione scolastica, cioè, prima di tutto costruire e saper tessere relazioni sane, dove ogni giovane, sostenuto dagli adulti, possa essere al centro di una comunità educante, libero di essere sé stesso, alla scoperta dei propri talenti con creatività e gioia”.
“Maker Lab”: imparare facendo
A Venaria il percorso si sta realizzando attraverso due canali: “i Maker Lab” e il “LabOratorio in famiglia”.
I “Maker Lab di Cucina e Robotica”, sono realizzati in collaborazione con gli Istituti Comprensivi “Venaria I – Lessona” e” Venaria II – Don Milani”, sono ispirati alle discipline Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica (STEAM), e sono fondati sulla metodologia dell’imparare facendo (learning by doing) come spazi di sperimentazione concreta in cui i ragazzi possono apprendere mettendosi in gioco in prima persona.
Nel Maker Lab di Cucina studenti e studentesse si sono messi alla prova nella preparazione di ricette, curando l’organizzazione del lavoro, la suddivisione dei compiti e la collaborazione nel gruppo. Attraverso un’attività pratica e coinvolgente hanno sviluppato responsabilità, autonomia e competenze trasversali, applicando in modo concreto le conoscenze apprese a scuola.
Nel Maker Lab di Robotica, invece, i giovani hanno iniziato a esplorare le basi della robotica educativa utilizzando i kit “Lego Spike”: hanno costruito e programmato piccoli dispositivi, sperimentando il coding, allenando il problem solving e stimolando creatività e pensiero critico. “I laboratori stanno diventando uno spazio in cui i ragazzi si sentono capaci e valorizzati” ha raccontato un’operatrice del progetto.
“LabOratorio in Famiglia”: la città si fa comunità
Ma non è tutto: grazie al progetto “Scuola Libera Tutti!” presso l’oratorio salesiano “San Francesco d’Assisi”, ha preso avvio anche il percorso di prevenzione di comunità “LabOratorio in Famiglia”. Il primo incontro, dal titolo “La relazione educativa: esserci, ascoltare e accompagnare”, ha coinvolto famiglie, ragazzi, educatori e operatori del territorio in un pomeriggio di confronto intergenerazionale.
Dopo una prima presentazione del percorso e delle sue finalità, adulti e giovani hanno lavorato in gruppi paralleli sulle parole chiave dell’incontro. Gli adulti, attraverso un’attività simbolica che ha reso visibile la rete di relazioni da costruire, hanno riflettuto sul significato dell’esserci e sull’importanza di una presenza educativa che accompagna senza sostituirsi. I ragazzi, invece, sono partiti dalla visione del cortometraggio “Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo”, che ha offerto lo spunto per confrontarsi su temi profondi come il sentirsi amati, la gentilezza, il coraggio di chiedere aiuto e il bisogno di essere accolti per ciò che si è.
Il momento di restituzione ha riunito adulti e giovani in un ascolto reciproco autentico, dando voce ai vissuti, alle aspettative e ai bisogni dei più giovani. L’incontro si è concluso con una merenda preparata dai ragazzi del Maker Lab di Cucina, segno concreto di un progetto che intreccia apprendimento, relazioni e comunità.
Un’alleanza educativa che guarda al futuro
A Venaria Reale, il progetto “Scuola Libera Tutti!” sta così rafforzando la rete tra scuola, oratorio e famiglie, creando spazi educativi complementari alla didattica tradizionale e contribuendo in modo concreto alla prevenzione della dispersione scolastica. Il progetto così offre opportunità reali a centinaia di studenti, dimostrando che “quando la città si fa villaggio, nessuno cresce da solo”.






