“Don Bosco, le sue lettere e il nostro tempo” è il tema che verrà affrontato presso la Basilica Maria Ausiliatrice di Torino nei tre martedì 13, 20 e 27 di questo gennaio 2026, per conoscere di più il santo torinese invocato ormai in tutto il mondo come “padre e maestro dei giovani”.

In genere si conosce il Santo dei Giovani attraverso i suoi biografi; in queste tre sere, invece, lo si rileggerà attraverso i suoi scritti, cominciando dalle sue lettere, nelle quali è Don Bosco stesso che svela la sua personalità, il suo pensiero e il suo cuore – da cui si evince chiaramente che l’intera sua vita è totalmente orientata, come lui stesso dichiarava, a fare di tutto per rendere i giovani di allora e di sempre “felici nel tempo e nell’eternità”.

Recentemente è stata completata la pubblicazione del suo epistolario in dieci volumi (G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di Francesco Motto. Volumi I-X [1838-1888], LAS, Roma 1992-2024) che raccoglie ben 4.682 lettere: un tesoro tutto da scoprire!

I temi delle tre serate, affidati a studiosi autorevoli e in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, sono stati organizzati in riferimento ai destinatari delle sue lettere.

Nella prima serata, martedì 13 gennaio, alle ore 20:30, sono quelle indirizzate alle Istituzioni civili e aristocratiche. Il primo relatore sarà Alberto Riccadonna, Direttore del settimanale diocesano “La Voce e il Tempo” di Torino e portavoce dell’Arcivescovo della città, il Card. Roberto Repole, che presenterà “Don Bosco e le Istituzioni piemontesi nelle lettere del Santo”.

Seguirà, nella stessa serata, la relazione “Il rapporto epistolare di Don Bosco con l’aristocrazia piemontese” della dott.ssa Rosanna Roccia, storica, membro della Deputazione Subalpina di Storia Patria e della Commissione Nazionale per la pubblicazione dei Carteggi del Conte di Cavour e direttrice della Rivista “Studi piemontesi”.

Nel secondo martedì, 20 gennaio, alle ore 20:30, si affrontano le lettere indirizzate alle Istituzioni ecclesiali ed educative. Paolo Cozzo, Professore ordinario di Storia del Cristianesimo e delle Chiese, e Direttore del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, presenta l’argomento “La Chiesa torinese e piemontese nell’epistolario di don Bosco”. La relazione successiva: “Le istituzioni scolastico-educative [salesiane] nelle lettere di don Bosco” è svolta dalla prof.ssa Maria Cristina Morandini, Professore ordinario di Storia della Pedagogia nel Dipartimento di Filosofia e di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino.

Nel terzo e ultimo martedì, 27 gennaio, sempre ore 20:30, a motivo dell’anniversario della 150a Spedizione Missionaria celebrata sul finire dell’anno appena trascorso (11 novembre 1875-2025), il dott. Edoardo Garis, Funzionario archivista e docente di Paleografia latina alla Scuola APD dell’Archivio di Stato di Torino, tiene la relazione dal titolo: “Un’anima sola vale più che tutto il mondo”: le lettere missionarie di Don Bosco.

A concludere le tre serate sarà direttamente il curatore della pubblicazione dei dieci volumi dell’epistolario di Don Bosco, il salesiano don Francesco Motto, Direttore emerito dell’Istituto Storico Salesiano – Roma: “Le lettere di don Bosco: riflessioni conclusive”.

Tutte e tre gli incontri saranno moderati dal prof. don Silvano Oni, SDB. Infine, ogni martedì sarà introdotto e concluso con un canto a Don Bosco eseguito rispettivamente dalla Corale della Basilica di Maria Ausiliatrice, dall’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) e dai giovani salesiani dello Studentato Teologico di Torino-Crocetta.

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