Palabek: la presenza di Don Bosco nel campo per rifugiati

I Salesiani, in meno di un anno di presenza nel territorio, sono riusciti a conquistare la fiducia della gente nel campo per rifugiati di Palabek, dove ci sono soprattutto donne e bambini che fuggono dalla guerra nel Sudan del Sud, portando con sé i loro pochi averi o soltanto i vestiti che hanno addosso.

Come in altri campi profughi di kakuma, i Salesiani sono l’unica organizzazione che risiede stabilmente nel campo e Don Bosco è già un’autorità morale per i rifugiati insieme ai missionari Salesiani che danno risposte dirette e infondono speranza, accompagnano famiglie e offrono educazione.

Grazie alla generosità del governo ugandese con coloro che fuggono dalla guerra nel vicino Sudan del Sud ha portato a numerosi campi profughi, ma anche a diverse forme di attenzione, come dei permessi di lavoro in Uganda per coloro che lasciano il loro passato a causa della violenza.

 I Salesiani lavorano con gli oltre 42.000 rifugiati accolti nel campo, ma anche con la popolazione dei villaggi vicini. La loro intenzione è quella di costruire un centro di formazione professionale e per questo hanno acquistato un terreno accanto al campo di 30 ettari.

In questo breve lasso di tempo i Salesiani sono diventati un’autorità morale nel campo, per la loro vicinanza ai rifugiati e per l’organizzazione di piccole cappelle che già funzionano come scuole per i più piccoli.

 

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