Marta Campana: dal volontariato alla missione di vita

Come emerso anche dalle risposte arrivate alle Conferenze Episcopali dai questionari inviati in vista del Sinodo sui Giovani, anche oggi tanti ragazzi prendono molto seriamente il discernimento di quale sia la loro missione nella vita.

Questo è il caso di Marta Campana che ha prestato l’anno di Servizio Civile in Egitto, e la tappa attuale è l’insegnamento a favore dei giovani in questo paese. Ecco la sua testimonianza.

Il viaggio di questa ragazza è iniziato all’istituto Salesiano Villa Sora di Frascati dove ha vissuto una esperienza che ha lasciato una profonda traccia dentro di lei, portandola a scoprire i propri limiti, capacità che è riuscita a migliorare grazie anche alla volontà di mettere in gioco tutta se stessa per gli altri, distruggendo certezze e ricostruendone altre, più ricche.

Si è trovata ad affrontare diversi problemi in Egitto come quelli culturali, religiosi e politici e a confrontarsi con ragazzi cresciuti in fretta per necessità, con la responsabilità di sostenere economicamente la madre e le sorelle, che fanno fronte tutti i giorni alla violenza fisica di genitori severi o che si spostano per ore su mezzi pubblici tutt’altro che sicuri.

“Se immaginiamo studenti tristi e disperati per la fatica ci sbagliamo… Loro provano dolore e si stancano come non mai, ma non perdono il sorriso e la speranza. Rimangono in classe dalle sette di mattina alle tre del pomeriggio e spesso la campanella non basta ad interrompere il loro lavoro. Si radunano all’uscita per chiedere chiarimenti, curiosità, esercizi extra addirittura! Hanno un’idea quasi sacra della responsabilità e sanno che la scuola è un’occasione, non un obbligo.

Guardando indietro posso sicuramente essere felice della scelta che ho fatto. Credo che il modo migliore per crescere sia mettere da parte la logica dell’affermazione personale e della competizione e lasciare spazio a qualcosa che amiamo e che ci spinge ad amare. Ciò che di bello ho nella mia vita oggi lo devo a questo.”

 

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