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Gli inizi

L’inizio della storia della Congregazione Salesiana in Italia e nel mondo, denominata Società di San Francesco di Sales, ha le sue radici in un piccolo e periferico borgo contadino del nord dell’Italia chiamato i Becchi, in Piemonte. Ora porta il nome di Colle Don Bosco e si trova sotto il comune di Castelnuovo Don Bosco, nella provincia di Asti.

 

Idealmente la nostra storia inizia quando il piccolo Giovanni Bosco (1815 – 1888), terzo di tre fratelli, fece uno stranissimo sogno all’età di 9 anni, ma come lui stesso racconta nelle Memorie dell’Oratorio il suo primo ricordo è legato alla morte del padre, quando Giovannino aveva due anni.

Possiamo anche datare le origini della nostra Congregazione con il sorprendete incontro che Giovanni Bosco, già sacerdote, fece trovandosi faccia a faccia con un ragazzo di strada a Torino nella sacrestia della chiesa di San Francesco d’Assisi l’8 dicembre del 1841. Ma anche quando Don Bosco, il 26 gennaio del 1854, diede per la prima volta il nome di “Salesiani” a un gruppo di giovani desiderosi di seguire le sue orme, oppure con la fondazione della Congregazione il 18 dicembre 1859.

All’inizio l’opera di Don Bosco fece fatica a trovare un luogo stabile dove raccogliere i ragazzi dell’Oratorio, cosa che avvenne il 12 aprile del 1846, con l’avvio delle attività presso la Tettoia Pinardi, nella zona denominata Valdocco. Già nel 1852 Don Bosco veniva nominato Direttore di tre Oratori a Torino: a Valdocco, in zona Porta Nuova e in zona Vanchiglia.

 

I Salesiani in Italia hanno avuto il loro inizio con Don Bosco e con tanti giovani e benefattori che lo hanno affiancato e seguito. Ma all’origine c’è molto di più: «Con senso di umile gratitudine crediamo che la Società di San Francesco di Sales è nata non da solo progetto umano, ma per iniziativa di Dio» (fonte: Cost. Art.1).

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