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Seminario di Animazione Vocazionale

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Sarti/Santi dal 1815: Accostarsi e accompagnare i giovani con lo stile di don Bosco

È stata la metafora della stoffa e del sarto ad accompagnare i giorni dal 17 al 19 febbraio 2016, in cui si è svolto il seminario sull’animazione vocazionale dal particolare titolo “Sarti/santi dal 1815” a cura dell’Ufficio Nazionale Vocazioni dei Salesiani d’Italia. Molto positiva la partecipazione, 150 presenze, tra Salesiani di don Bosco, Figlie di Maria Ausiliatrice e laici corresponsabili nella missione, tutti riuniti presso il Salesianum di Roma.

Ogni educatore e animatore vocazionale, prima di essere sarto, è stoffa. Di più, una volta divenuto sarto, non smette di essere stoffa.

Per noi salesiani, l’accompagnamento spirituale si sviluppa non in laboratorio o in una stanza, ma, salvaguardando la sistematicità che lo caratterizza, si snoda nella presenza destrutturata e continua in cortile, prediligendo i luoghi informali della vita, curando l’accoglienza gratuita e disinteressata, mediante un’azione libera e liberante propria del sistema preventivo di Don Bosco fino al donazione di se stessi a Dio e agli altri.

I Salesiani d'Italia, da circa 5 anni hanno intrapreso un cammino rispetto a quell'ambito della Pastorale Giovanile, che in qualche modo rappresenta il suo vertice e coronamento, ovvero l'animazione Vocazionale. Pur tenendo come riferimento l'ampiezza della vocazione cristiana è sembrato opportuno in questi anni offrire degli strumenti perché l'annuncio esplicitamente vocazionale rispetto a vocazioni di "speciale consacrazione" potesse trovare spazio all'interno della vita delle nostre Ispettorie e Case Salesiane.

Dopo aver affrontato il piano di animazione vocazionale per il livello Ispettoriale (Darei la vita) e per il livello locale (Messis Multa), resta da compiere il terzo e ultimo passo che porta a riflettere sull'accompagnamento personale in chiave vocazionale. In sintesi si è provato a rispondere alla seguente domanda: esiste un modo tipicamente salesiano di accostarsi accanto al ragazzo e al giovane per condurlo alla pienezza della sua vita cristiana?

Questo percorso è stato guidato dall'ascolto del Vangelo della Misericordia, della tradizione viva Salesiana e del desiderio più profondo dei giovani. L'intervento del prof. Raffaele Mantegazza «Il "mio" educatore» ha offerto, inoltre, la cornice pedagogica all'interno del quale inserire il cammino dei partecipanti al seminario. Sono intervenuti poi don Beppe Roggia e don Pippo Ruta a completare il quadro con i loro contributi.

A partire da questi spunti è iniziato poi il lavoro dei laboratori per raccogliere modalità e stili di accompagnamento rispetto alle diverse età. Tre gli ambiti iniziali di lavoro: La stoffa – Il giovane che viene accompagnato, il sarto – Colui che accompagna, la Sartoria – La relazione dell'accompagnamento. Tali laboratori sono andati a confluire verso il quarto ambito di lavoro: l'Ago e il Filo – gli strumenti dell'accompagnamento.

L'auspicio è che possano essere stati non solo giorni di ascolto, ma di attivo e partecipato dialogo per provare a far germogliare semi di futuro per la nostra vita pastorale, un terreno da vangare e coltivare... insomma un SEMINARIO!

  

Di seguito il materiale a disposizione:

Quaderno appunti (PDF)

Buongiorno don Fabio Attard (MP3)

Don Beppe Roggia - lectio serale (MP3)

Don Beppe Roggia - domande post intervento (MP3)

Buonanotte del Rettore Maggiore (MP3)

Buonanotte dell'Ispettore ICC (MP3)

Omelia dell'Ispettore IME (MP3)

 

 
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