PGS, 50 anni e non sentirli!

ROMA – Sabato 16 dicembre 2017 alle ore 10.30 presso il Salone d’Onore del CONI (Largo Onesti Giulio, 1 – Roma), avrà luogo il convegno celebrativo delle Polisportive Giovanili Salesiane dal titolo “50 anni di PGS, la nostra storia futura”

Le Polisportive Giovanili Salesiane sono all’interno di un progetto giovani-società ispirato al sistema preventivo di Don Bosco e portato avanti con l’apporto della tradizione e spiritualità salesiana e degli “alleducatori”, promuovendo diverse discipline come calcio, calcio a 5, calcio a 7, calcio a 8, pallacanestro, pallavolo, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, pattinaggio, danza, sport equestri, arti marziali, atletica, tennis, tennistavolo, ciclismo, aerobica, fitness, nuoto, bocce, sci.

L’evento si avvale del patrocinio del CONI, Roma Capitale e Regione Lazio.

 

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La locandina #versoilSinodo2018

Un cammino lungo e denso fatto di incontri, ascolto, confronto, momenti di festa e di riflessione per accompagnarci al Sinodo sui giovani che avrà luogo a ottobre 2018.

Tra gli eventi e i pellegrinaggi, anche l’incontro con Papa Francesco l’11 e il 12 Agosto 2018 a conclusione di questo straordinario cammino con e per i giovani: il sinodo, infatti, sarà il momento conclusivo che raccoglierà la voce di tutti i ragazzi, anche di coloro che vivono fuori dalla chiesa, come ci ha incoraggiato il santo Padre.

A partire da gennaio in ogni regione, diocesi e parrocchia verrà distribuita una locandina per scandire tutte le tappe che ci condurranno in questo meraviglioso evento:

  • da gennaio a maggio, la colonna portante sarà l’ascolto: cercare i giovani nei loro luoghi di aggregazione, nelle piazze, nelle scuole, nelle università, per chiedere, domandare e dar loro voce. Un ascolto olistico che verrà sostenuto anche dal portale velodicoio.it, on line a partire da gennaio
  • a marzo, nella cornice della Giornata mondiale della Gioventù, 300 giovani si incontreranno a Roma per confrontarsi sulle tematiche del Sinodo e arricchirne la riflessione
  • A giugno la chiusura della fase diocesana di ascolto sarà scandita da momenti di festa, di sintesi e riflessione
  • Tra il 3 e il 10 agosto tutti in pellegrinaggio per un grande cammino fino alle porte di Roma
  • Per finire, una notte bianca festeggiando con Papa Francesco l’11 agosto al Circo Massimo. Il lungo pellegrinaggio si concluderà il giorno successivo in piazza San Pietro per la celebrazione eucaristica e per essere confermati nella propria fede

 

Parafrasando Paulo Coelho, è proprio il cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare arricchendoci mentre lo percorriamo.

 

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Ieri e oggi: gli oratori italiani rappresentano ancora una risposta positiva al vuoto di proposte per i giovani

Nando Pagnoncelli, sondaggista italiano e amministratore delegato di Ipsos Italia, azienda di ricerche di mercato, grazie ad una sua indagine rivela come l’oratorio, in un contesto profondamente mutato, mostri ancora un vivace dinamismo e coinvolgimento. Quella che emerge è una “fotografia piena di luci, ma anche di ombre – scrive Pagnoncelli – tuttavia le luci prevalgono, perché la realtà degli oratori italiani è positiva e risponde, con le sue attività diversificate, a quel vuoto di proposte rivolte alle giovani generazioni”.

La ricerca condotta tra il settembre 2013 e il marzo 2014, ha dato esiti ottimistici: i numeri ci dicono che sono oltre 5000 gli oratori, centri parrocchiali e circoli giovanili all’attivo; inoltre nelle diocesi del nord sono perlopiù annessi alle parrocchie, mentre al sud sono attive anche le Congregazioni religiose – tra cui, ben rappresentati Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati in un libro, “Un pomeriggio all’oratorio. La prima indagine nazionale sui centri giovanili”, con la testimonianza di Giacomo Poretti. È proprio in un oratorio salesiano che l’attore del trio Aldo, Giovanni e Giacomo che ha scoperto la passione per il teatro: “Il mio oratorio aveva un teatro e lì ho imparato il mestiere che faccio adesso”.

 

I dettagli della notizia sul sito dell’ANS

Per un’Italia più pulita.

Roma: Mercoledì 22 novembre all’auditorium del Ministero dell’Ambiente si è tenuto il primo convegno nazionale dedicato al littering (ndr. crescente malcostume che vede i rifiuti gettati o abbandonati con noncuranza). Nella fattispecie, si è dato ampio respiro al dibattito sull’abbandono dei rifiuti di piccole dimensioni e sui prodotti di scarto delle sigarette, su come gestirli e come sensibilizzare aziende e persone per un corretto smaltimento nel rispetto della nostra casa: la Terra.
Il primo intervento è stato dell’on. Barbara Degani che ha sottolineato l’importanza dell’educazione civica ambientale per rendere responsabili i singoli cittadini. Inoltre l’onorevole ha precisato come l’attivismo dei giovani con le loro iniziative di rispetto e pulizia ambientale stiamo dando delle felici e ottimistiche prospettive in termini di tutela dell’ambiente.
A seguire, una lectio magistralis del Professor Isaac Joshstrom Kureethadam dell’Università Pontificia Salesiana sul dramma ambientale globale e cosa si può fare per migliorare la situazione prendendo spunto dall’enciclica “Laudato Si’” di Papa Francesco. Il docente si è soffermato anche sulla promozione di una cultura della prevenzione mediante il sistema di Don Bosco.
In chiusura, l’intervento di Emanuela Rosio, presidente di AICA, che ha presentato un opuscolo con le linee guida per campagne di comunicazione contro l’abbandono dei rifiuti, utile per comprendere e agire.

Vis: uno slancio nel segno della continuità!

Il 4 e 5 novembre 2017 si sono svolte le Assemblee dei soci e dei partecipanti volontari del VIS. In questi incontri sono state prese importanti decisioni insieme ai soci: è stata approvata una pianificazione strategica per gli anni 2018/2020 che prevede l’analisi del contesto attuale per il raggiungimento di 8 obiettivi specifici, quali educazione di qualità ed inclusiva, ambiente educativo orientato allo sviluppo umano integrale, opportunità di apprendimento permanente e lavoro per giovani vulnerabili, opportunità educative e lavorative in situazioni di emergenza, ecc.

Inoltre i soci e i partecipanti volontari hanno provveduto al rinnovo delle cariche degli organi sociali suddivise come segue:
COMITATO ESECUTIVO: Nico Lotta (Presidente), Michela Vallarino e Francesco Mele (Vice Presidenti), Alessandro Brescia (Tesoriere), Giampietro Pettenon, Agostino Sella e Gianni Vaggi (Consiglieri).
COLLEGIO DEI REVISORI: Stefano Lottici (Presidente), Andrea Foschi e Fabio Dario (revisori supplenti: Adriano Isoardi e Rosario Balsamo)
Alla fine di tutto ci sono stati i saluti e i ringraziamenti rivolti a Emma Colombatti e Don Guido Errico, che finiscono il loro mandato, ma che resteranno comunque legati al VIS, e dato il benvenuto a Francesco Mele, impegnato da molti anni nell’animazione missionaria dell’Ispettoria meridionale e a Giampietro Pettenon, salesiano e presidente di Missioni Don Bosco.

Resoconto dell’incontro «L’Europa dei cittadini» Roma, 8 novembre 2017

Nel 2015 in un discorso del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sono state gettate le fondamenta per il Pilastro europeo dei diritti sociali. Il testo, dopo un complesso negoziato, verrà firmato il 17 novembre 2017 a Goteborg. L’obiettivo ambizioso del progetto è quello di avvicinare i cittadini all’Europa tale che ognuno possa “sentirsi a casa” in Europa come nel proprio Paese, mediante pari opportunità e accesso al mercato del lavoro.

Si è tenuto oggi 8 novembre 2017 al Palazzo Rospignosi a Roma un convegno che ha visto la compartecipazione dei cittadini (studenti, lavoratori, volontari del Servizio Civile Nazionale, tra cui i volontari del CNOS) per discutere insieme “dell’Europa dei cittadini insieme ai cittadini”, come chiosato dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Tra partecipanti alla tavola rotonda – oltre al già citato Ministro – Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti; Oscar Pasquali, capo della Segreteria Tecnica del MIUR; Ruth Paserman, Vicecapo di Gabinetto della Commissaria UE Marianne Thyssen; Luca Visentini, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati.

Moncalvo ha precisato come l’Europa libera e unita abbia fornito benefici al settore agricolo con strumenti concreti.  Eliminare compartimenti stagni, grande potere politico che risiede nelle scelte dei singoli cittadini: questi sono alcuni punti essenziali del suo intervento.

Il Pilastro sociale consta in venti principi prioritari e Visentini ha però tenuto a precisare che il Pilastro da solo non può creare lavoro.

La  legge 107 del 2015, la cosiddetta Buona Scuola, prevede come punto essenziale il binomio istruzione e formazione. Pasquali ha ritenuto opportuno soffermarsi su questo concetto: non bastano le conoscenze acquisite nell’iter scolastico, c’è bisogno di formazione. E, in particolare, di formazione inclusiva che garantisce opportunità per tutti.

Molteplici le domande dei cittadini compartecipanti. Una studentessa, riallacciandosi al punto 6 del Pilastro sociale, ha chiesto cosa si intendesse per vita dignitosa. Ruth Paserman ha preso parola affermando che una vita dignitosa è una vita senza situazioni estreme di tensione e, dunque, con la possibilità di pagare l’affitto, riuscire a sostenere i bisogni essenziali della persona. Visentini, invece, è intervenuto affermando che una vita dignitosa è avere il diritto all’educazione, alla formazione, a un lavoro.

Una questione sicuramente interessate che è emersa è il concetto di identità. Esiste una identità europea? I cittadini si sentono europei? “Noi siamo molto di più di un trattato o una moneta”, ha affermato il Ministro Poletti. Una domanda legittima a questo punto, parafrasando Massimo d’Azeglio, sarebbe “s’è fatta l’Europa, e ora come si fanno gli europei?”.

La risposta, seppur ancora embrionale,  potrebbe essere l’ambizioso Pilastro Sociale.

VIS: VISostegno per i diritti dei bambini

VISostengo è il nuovo progetto del VIS Volontariato Internazionale per lo Sviluppo per bambini, adolescenti e giovani che vivono in condizioni di disagio e povertà nei Paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è tutelare i diritti fondamentali dell’infanzia e offrire una vita con maggiori opportunità a tanti bambini e giovani meno fortunati.

Partiamo dal gioco di parole: “Vi Sostengo”  e, nel contempo, “Sostengo il VIS”. La bellezza e l’importanza delle parole che creano così una connessione sinergica e rimandano all’approccio comunitario del progetto. Perché il VIS propone in questa nuova iniziativa non un’adozione a Distanza di singoli bambini ma un Sostegno a Distanza (DaS) per interi gruppi di beneficiari. I destinatari sono i bambini e ragazzi di strada, orfani o abbandonati, “bambini stregoni”, bambini ex-soldato, bambine e giovani donne vittime di violenza nelle diverse zone del mondo in cui i salesiani sono già all’attivo da diversi anni e con diversi progetti. Quello che si chiede è di prendere a cuore una comunità già assistita dove il singolo bambino o il singolo giovane viene valorizzato nella sua dimensione individuale e collettiva per assicurargli istruzione, cibo, cure sanitarie, alloggi e sostegno familiare.

 

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Giornata mondiale dell’informazione e dello sviluppo: Come i Salesiani contrastano la povertà educativa minorile

Lo scorso anno i Salesiani per i Sociale – Federazione SCS/CNOS hanno coordinato e promosso i progetti di 80 enti non-profit italiani diversificati tra organizzazioni di volontariato, associazioni, cooperative sociali ed enti ecclesiastici ai quali si aggiungono le 100 realtà impegnate esclusivamente nel Servizio Civile Nazionale.

Primi destinatari sono quei minori e giovani in situazioni di fragilità sociale compresi quelli che provengono dal sistema di tutela minorile. Per loro sono stati attivati 163 servizi differenziati in: case famiglia/comunità alloggio (area civile e penale), centri diurni per il sostegno scolastico, gruppi appartamento per ragazzi che hanno compiuto i 18 anni di età, reti di affido familiare.

Il 2016 è stato anche un anno in cui il fenomeno migratorio ha interpellato profondamente i Salesiani. Per i minori stranieri non accompagnati sono stati attivati 58 progetti (centri di prima e seconda accoglienza, corsi di lingua italiana, inserimento lavorativo, assistenza legale…) raggiungendo 4068 giovani. È stato curato non solo l’aspetto dell’accoglienza, ma anche quello dell’accompagnamento e dell’inserimento culturale innescando processi di dialogo interreligioso.

Incoraggianti numeri anche per il Servizio Civile Nazionale con i Salesiani, che ha visto coinvolti oltre 1000 volontari in tutta Italia e all’estero (con una maggiore prevalenza di donne rispetto agli uomini). Le sedi accreditate in Italia sono 370 mentre quelle estere 41 (di cui 12 in paesi in via di sviluppo, grazie alla collaborazione con il VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo). I destinatari dei progetti salesiani di Servizio Civile sono stati 43.082: per la maggior parte sono minori tra i 3 i 18 anni, seguono i giovani tra i 18 e i 25 anni. Sono anche molto numerose le famiglie in condizioni di povertà, i minori stranieri non accompagnati, gli adulti italiani e stranieri che vivono situazioni di fragilità.

 

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EDUCACINEMA, rassegna “Il dialogo interreligioso” in tre appuntamenti al Cinemateatro Don Bosco di Roma

EDUCACINEMA è il progetto del Centro culturale salesiano organizzato in collaborazione con la Residenza Universitaria Salesiana. Suddiviso in tre incontri, nelle rassegne viene presentata di volta in volta una tematica a partire dalla proiezione di un film. Un cineforum, dunque, che diventa una preziosa occasione di confronto che coinvolge ragazzi e adulti per interrogarsi e prendere coscienza su alcuni temi di attualità.

Il ciclo di rassegne verrà inaugurato il 23 ottobre 2017. La prima rassegna sarà dedicata al dialogo interreligioso con la proiezione di Almeno Credo, docu-film di Gualtiero Peirce, e la presenza in sala del regista per dialogare insieme ai presenti sulle tematiche affrontate. L’appuntamento è alle 21.00 e questo primo incontro è gratuito.

Il secondo appuntamento è per il 13 novembre ore 21.00 e sarà incentrato sul rapporto con il mondo ebraico con la proiezione di My Australia. La terza serata, il 4 dicembre alle ore 21.00, sarà dedicata al velo islamico nella società occidentale e la proiezione di due documentari, Slor – “Ri-velazioni” e Mariam. L’ingresso per questi due appuntamenti è di 3.00 euro.

Tre incontri, stesso posto, stessa ora:  le proiezioni avranno luogo alle 21.00 al Centro Culturale Salesiano – Cinemateatro Don Bosco in Via Publio Valerio 63, Roma.

 

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