Vis: uno slancio nel segno della continuità!

Il 4 e 5 novembre 2017 si sono svolte le Assemblee dei soci e dei partecipanti volontari del VIS. In questi incontri sono state prese importanti decisioni insieme ai soci: è stata approvata una pianificazione strategica per gli anni 2018/2020 che prevede l’analisi del contesto attuale per il raggiungimento di 8 obiettivi specifici, quali educazione di qualità ed inclusiva, ambiente educativo orientato allo sviluppo umano integrale, opportunità di apprendimento permanente e lavoro per giovani vulnerabili, opportunità educative e lavorative in situazioni di emergenza, ecc.

Inoltre i soci e i partecipanti volontari hanno provveduto al rinnovo delle cariche degli organi sociali suddivise come segue:
COMITATO ESECUTIVO: Nico Lotta (Presidente), Michela Vallarino e Francesco Mele (Vice Presidenti), Alessandro Brescia (Tesoriere), Giampietro Pettenon, Agostino Sella e Gianni Vaggi (Consiglieri).
COLLEGIO DEI REVISORI: Stefano Lottici (Presidente), Andrea Foschi e Fabio Dario (revisori supplenti: Adriano Isoardi e Rosario Balsamo)
Alla fine di tutto ci sono stati i saluti e i ringraziamenti rivolti a Emma Colombatti e Don Guido Errico, che finiscono il loro mandato, ma che resteranno comunque legati al VIS, e dato il benvenuto a Francesco Mele, impegnato da molti anni nell’animazione missionaria dell’Ispettoria meridionale e a Giampietro Pettenon, salesiano e presidente di Missioni Don Bosco.

Resoconto dell’incontro «L’Europa dei cittadini» Roma, 8 novembre 2017

Nel 2015 in un discorso del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sono state gettate le fondamenta per il Pilastro europeo dei diritti sociali. Il testo, dopo un complesso negoziato, verrà firmato il 17 novembre 2017 a Goteborg. L’obiettivo ambizioso del progetto è quello di avvicinare i cittadini all’Europa tale che ognuno possa “sentirsi a casa” in Europa come nel proprio Paese, mediante pari opportunità e accesso al mercato del lavoro.

Si è tenuto oggi 8 novembre 2017 al Palazzo Rospignosi a Roma un convegno che ha visto la compartecipazione dei cittadini (studenti, lavoratori, volontari del Servizio Civile Nazionale, tra cui i volontari del CNOS) per discutere insieme “dell’Europa dei cittadini insieme ai cittadini”, come chiosato dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Tra partecipanti alla tavola rotonda – oltre al già citato Ministro – Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti; Oscar Pasquali, capo della Segreteria Tecnica del MIUR; Ruth Paserman, Vicecapo di Gabinetto della Commissaria UE Marianne Thyssen; Luca Visentini, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati.

Moncalvo ha precisato come l’Europa libera e unita abbia fornito benefici al settore agricolo con strumenti concreti.  Eliminare compartimenti stagni, grande potere politico che risiede nelle scelte dei singoli cittadini: questi sono alcuni punti essenziali del suo intervento.

Il Pilastro sociale consta in venti principi prioritari e Visentini ha però tenuto a precisare che il Pilastro da solo non può creare lavoro.

La  legge 107 del 2015, la cosiddetta Buona Scuola, prevede come punto essenziale il binomio istruzione e formazione. Pasquali ha ritenuto opportuno soffermarsi su questo concetto: non bastano le conoscenze acquisite nell’iter scolastico, c’è bisogno di formazione. E, in particolare, di formazione inclusiva che garantisce opportunità per tutti.

Molteplici le domande dei cittadini compartecipanti. Una studentessa, riallacciandosi al punto 6 del Pilastro sociale, ha chiesto cosa si intendesse per vita dignitosa. Ruth Paserman ha preso parola affermando che una vita dignitosa è una vita senza situazioni estreme di tensione e, dunque, con la possibilità di pagare l’affitto, riuscire a sostenere i bisogni essenziali della persona. Visentini, invece, è intervenuto affermando che una vita dignitosa è avere il diritto all’educazione, alla formazione, a un lavoro.

Una questione sicuramente interessate che è emersa è il concetto di identità. Esiste una identità europea? I cittadini si sentono europei? “Noi siamo molto di più di un trattato o una moneta”, ha affermato il Ministro Poletti. Una domanda legittima a questo punto, parafrasando Massimo d’Azeglio, sarebbe “s’è fatta l’Europa, e ora come si fanno gli europei?”.

La risposta, seppur ancora embrionale,  potrebbe essere l’ambizioso Pilastro Sociale.

VIS: VISostegno per i diritti dei bambini

VISostengo è il nuovo progetto del VIS Volontariato Internazionale per lo Sviluppo per bambini, adolescenti e giovani che vivono in condizioni di disagio e povertà nei Paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è tutelare i diritti fondamentali dell’infanzia e offrire una vita con maggiori opportunità a tanti bambini e giovani meno fortunati.

Partiamo dal gioco di parole: “Vi Sostengo”  e, nel contempo, “Sostengo il VIS”. La bellezza e l’importanza delle parole che creano così una connessione sinergica e rimandano all’approccio comunitario del progetto. Perché il VIS propone in questa nuova iniziativa non un’adozione a Distanza di singoli bambini ma un Sostegno a Distanza (DaS) per interi gruppi di beneficiari. I destinatari sono i bambini e ragazzi di strada, orfani o abbandonati, “bambini stregoni”, bambini ex-soldato, bambine e giovani donne vittime di violenza nelle diverse zone del mondo in cui i salesiani sono già all’attivo da diversi anni e con diversi progetti. Quello che si chiede è di prendere a cuore una comunità già assistita dove il singolo bambino o il singolo giovane viene valorizzato nella sua dimensione individuale e collettiva per assicurargli istruzione, cibo, cure sanitarie, alloggi e sostegno familiare.

 

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Giornata mondiale dell’informazione e dello sviluppo: Come i Salesiani contrastano la povertà educativa minorile

Lo scorso anno i Salesiani per i Sociale – Federazione SCS/CNOS hanno coordinato e promosso i progetti di 80 enti non-profit italiani diversificati tra organizzazioni di volontariato, associazioni, cooperative sociali ed enti ecclesiastici ai quali si aggiungono le 100 realtà impegnate esclusivamente nel Servizio Civile Nazionale.

Primi destinatari sono quei minori e giovani in situazioni di fragilità sociale compresi quelli che provengono dal sistema di tutela minorile. Per loro sono stati attivati 163 servizi differenziati in: case famiglia/comunità alloggio (area civile e penale), centri diurni per il sostegno scolastico, gruppi appartamento per ragazzi che hanno compiuto i 18 anni di età, reti di affido familiare.

Il 2016 è stato anche un anno in cui il fenomeno migratorio ha interpellato profondamente i Salesiani. Per i minori stranieri non accompagnati sono stati attivati 58 progetti (centri di prima e seconda accoglienza, corsi di lingua italiana, inserimento lavorativo, assistenza legale…) raggiungendo 4068 giovani. È stato curato non solo l’aspetto dell’accoglienza, ma anche quello dell’accompagnamento e dell’inserimento culturale innescando processi di dialogo interreligioso.

Incoraggianti numeri anche per il Servizio Civile Nazionale con i Salesiani, che ha visto coinvolti oltre 1000 volontari in tutta Italia e all’estero (con una maggiore prevalenza di donne rispetto agli uomini). Le sedi accreditate in Italia sono 370 mentre quelle estere 41 (di cui 12 in paesi in via di sviluppo, grazie alla collaborazione con il VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo). I destinatari dei progetti salesiani di Servizio Civile sono stati 43.082: per la maggior parte sono minori tra i 3 i 18 anni, seguono i giovani tra i 18 e i 25 anni. Sono anche molto numerose le famiglie in condizioni di povertà, i minori stranieri non accompagnati, gli adulti italiani e stranieri che vivono situazioni di fragilità.

 

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EDUCACINEMA, rassegna “Il dialogo interreligioso” in tre appuntamenti al Cinemateatro Don Bosco di Roma

EDUCACINEMA è il progetto del Centro culturale salesiano organizzato in collaborazione con la Residenza Universitaria Salesiana. Suddiviso in tre incontri, nelle rassegne viene presentata di volta in volta una tematica a partire dalla proiezione di un film. Un cineforum, dunque, che diventa una preziosa occasione di confronto che coinvolge ragazzi e adulti per interrogarsi e prendere coscienza su alcuni temi di attualità.

Il ciclo di rassegne verrà inaugurato il 23 ottobre 2017. La prima rassegna sarà dedicata al dialogo interreligioso con la proiezione di Almeno Credo, docu-film di Gualtiero Peirce, e la presenza in sala del regista per dialogare insieme ai presenti sulle tematiche affrontate. L’appuntamento è alle 21.00 e questo primo incontro è gratuito.

Il secondo appuntamento è per il 13 novembre ore 21.00 e sarà incentrato sul rapporto con il mondo ebraico con la proiezione di My Australia. La terza serata, il 4 dicembre alle ore 21.00, sarà dedicata al velo islamico nella società occidentale e la proiezione di due documentari, Slor – “Ri-velazioni” e Mariam. L’ingresso per questi due appuntamenti è di 3.00 euro.

Tre incontri, stesso posto, stessa ora:  le proiezioni avranno luogo alle 21.00 al Centro Culturale Salesiano – Cinemateatro Don Bosco in Via Publio Valerio 63, Roma.

 

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“Io non discrimino”: un apericena all’insegna della solidarietà il 12 ottobre a Roma

Il VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, in uno speciale appuntamento, presenta il kit didattico “Io non discrimino” in realtà aumentata e virtuale: con l’ausilio del visore gli ospiti potranno vedere a 360 gradi tutte le tappe del lungo viaggio che compiono i migranti prima di arrivare sulle nostre coste. Nel corso della serata i sommelier della FIS, Federazione Italiana Sommelier, condurranno un percorso di degustazione di vini raffinati della tradizione italiana e quelli della Cantina palestinese Cremisan. Il tutto sarà accompagnato dalle migliori proposte della gastronomia italiana.

L’appuntamento è il 12 ottobre alle 20.30 presso la sede del VIS  in Via Appia Antica n.78.

Lo spot, inoltre, andrà in onda in quasi 50 sale della provincia di Roma per tutto il mese di ottobre.

 

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Mostra missionaria: Ragazzi (in)visibili

Si svolgerà a Torino dal 16 al 27 ottobre la mostra fotografica “Ragazzi (in)visibili. Il diritto di sognare”, promossa da Animazione missionaria e Missioni Don Bosco: racconta storie di diritti negati ma anche sogni e nuove prospettive.
I “ragazzi invisibili” a cui è dedicata la mostra si scoprono nei volti dei giovani accolti presso i centri salesiani per minori stranieri non accompagnati del Piemonte che Riccardo Lorenzi ha fotografato per le vie delle città che li ospitano. Tutti protagonisti in un percorso espositivo che mira allo “svelamento” per sottrarli all’invisibilità e all’oblio, per far conoscere e riconoscere la loro dignità e assicurare a tutti i giovani l’infanzia che meritano. Lorenzi è nato e vive in Toscana. Eclettico come le sue immagini, si muove alla ricerca costante di nuovi linguaggi e progetti ancora in movimento.
I minori hanno dei diritti? E noi adulti, come ci poniamo nei loro confronti?

 

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Convegno “Formazione professionale” di CNOS-FAP a Milano il 13 ottobre 2017

Il 13 ottobre nella Sala Biagi del Palazzo Lombardia a Milano si terrà il convegno nazionale “Formazione professionale e percorsi duali: valore, evoluzione e crescita di un sistema” promosso dal CNOS-FAP insieme alla regione Lombardia.

Tra gli ospiti, Ermanno Ronni, responsabile del Gruppo Tecnico su Formazione Professionale e Alternanza scuola – lavoro di Confindustria, e Arduino Salatin, vicepresidente dell’Invalsi.

In chiusura un buffet preparato dagli allievi del settore ristorazione CNOS-FAP Arese.

 

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A Genzano il secondo incontro del Seminario internazionale sull’Accompagnamento Personale Salesiano

Dal 28 settembre al 1 ottobre 2017 si è tenuto a Genzano di Roma il secondo seminario internazionale sull’accompagnamento personale salesiano. Il Rettor Maggiore don Ángel Fernández ha partecipato al primo incontro di questo ciclo tenutosi lo scorso aprile.

Il seminario è stato dedicato interamente all’ascolto in merito ai dati e alle argomentazioni emersi in un questionario somministrato tra gennaio e maggio 2017.

L’indagine è stata coordinata dai Dicasteri della Pastorale giovanile e della Formazione e dal Centro Ricerche Elaborazione Dati Interfacoltà dell’Università Pontificia Salesiana.

 

 

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Gentiloni incontra i volontari del servizio civile: “Un modo concreto di difendere la Patria”

Nella sala Sinopoli all’Auditorium Parco della Musica di Roma si è tenuto lo scorso 25 settembre l’incontro tra i  giovani volontari del Servizio civile universale e il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Una preziosa occasione che ha visto come protagonisti della tavola rotonda Giovanni Bastianini, presidente della Consulta Nazionale per il Servizio Civile Universale, Luigi Bobba, sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e alcuni giovani volontari ed ex volontari con le loro  testimonianze. Interventi notevoli e significativi incentrati  sull’importanza del Servizio Civile e, nella fattispecie, al servizio della propria patria e di come questo abbia aiutato ad avvicinare i giovani alle istituzioni e a una opportunità concreta di lavoro. La cerimonia è stata moderata da Geppi Cucciari che con il suo temperamento vivace ha reso la discussione più attiva e divertente: “Dobbiamo sbrigarci a chiudere il dibattito che il presidente ha fretta, deve andare a judo”,  ha detto in una delle sue battute.

In apertura gli enti e i ragazzi volontari hanno intonato l’Inno di Mameli e, subito dopo, c’è stato un primo intervento tenuto dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti che, con un excursus sulla storia del Servizio Civile Nazionale, ha detto che l’Italia è stata la prima a promuovere il Servizio Civile su base volontaria, al quale hanno fatto seguito quello francese nel 2006 e quello tedesco nel 2011. Dal 2001 oltre 380mila giovani hanno prestato Servizio Civile; quest’anno l’attività ha raggiunto addirittura la cifra di 50mila: “Un record di cui andare fieri”, ha affermato di seguito il premier Gentiloni nel suo intervento tenuto in chiusura della cerimonia. “È un modo concreto per difendere la nostra Patria. C’è chi la difende nelle missioni internazionali di pace con le divise e c’è chi la difende facendosi onore in Italia o in altri Paesi. È un pezzo d’Italia che quando vai in giro all’estero riconosci come tua nel modo più diretto, più straordinario, di cui sei fiero e sei orgoglioso”, ha continuato il presidente del Consiglio.

A prendere parte alla cerimonia, anche alcuni volontari dei diversi progetti promossi dalla Federazione SCS/CNOS salesiani per il sociale.