“Diario (quasi segreto) di un Prof.”, Marco Pappalardo racconta la sua scuola salesiana

“Diario (quasi segreto) di un Prof.”, edito dalle Edizioni San Paolo, è il romanzo di Marco Pappalardo, insegnate di Lettere ed educatore cresciuto nel Movimento giovanile salesiano.
“Un  libro senza dedica – scrive l’autore – perché ogni pagina è una dedica ai “miei” studenti di ieri, oggi e domani”. Una confessione tra il serio e il faceto anche per i colleghi, perché la scuola non sia solo registri da compilare, programmi da ultimare, numeri da assegnare. “All’intervallo preferisco stare coi ragazzi, vivere la dimensione salesiana del cortile, nei corridoi. Impari a conoscerli in un modo diverso da come te li trovi davanti in aula”, dice Pappalardo. Alla professione di insegnante affianca quella di giornalista pubblicista, collaborando con Avvenire e con il quotidiano La Sicilia per il quale cura la rubrica “Diario di Prof”.

L’esperienza nella scuola raccontata a Famiglia Cristiana: leggi qui.

Sinodo dei Vescovi, dall’11 al 15 settembre un seminario sulla condizione giovanile

Da oggi e fino al 15 settembre, si terrà a Roma all’Auditorium della Curia Generalizia dei Gesuiti a Roma un “Seminario internazionale sulla situazione giovanile”, organizzato dalla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, in preparazione alla XV Assemblea Generale Ordinaria, in programma per ottobre 2018.

Circa 80 i partecipanti provenienti dai cinque continenti, sacerdoti, professori esperti della condizione giovanile e 25 ragazzi, che apriranno il seminario dopo il saluto introduttivo del cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario generale del Sinodo dei Vescovi. Obiettivo del simposio è dare un’idea della realtà giovanile nel mondo, in linea con il tema del Sinodo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” e questi giovani porteranno di certo le loro esperienze che saranno quelle dei loro coetanei di tutto il mondo, anche di quelli ‘al limite’ come migranti o detenuti.

Ad aprire le sessioni di lavoro, P. Giulio Michelini che avvierà una meditazione sul tema dei giovani nel Vangelo. Cinque gli argomenti principali delle sessioni di lavoro: la ricerca dei giovani di un’identità e i luoghi dove questa si crea; la progettualità tra lavoro e migrazioni; l’impegno sociale e politico e il rapporto con la fede e la Chiesa. Dopo le relazioni, dibattiti e approfondimenti nei vari gruppi linguistici. I risultati dei lavori saranno poi messi a disposizione dei padri Sinodali.

(Fonte: Servizio Nazionale per la pastorale giovanile e Sinodo sui giovani 2018)

8 settembre, prime professioni religiose

“La professione religiosa è un segno dell’incontro di amore tra il Signore che chiama e il discepolo che risponde donandosi totalmente a Lui e ai fratelli” (Costituzioni, cap. III, n. 23).

L’8 settembre, come da tradizione, a Torino e a Genzano – sedi dei due noviziati salesiani – 26 giovani faranno la loro prima professione religiosa, diventando così Salesiani di Don Bosco.

Sono molto belle e significative le frasi che i novizi hanno scelto per accompagnare il loro anno di cammino, entrambe tratte dal vangelo di Luca: “Sulla tua parola getterò le mie reti” e “Lasciarono tutto e lo seguirono”. È il brano nel quale Gesù sceglie i suoi collaboratori, coloro che a partire da Pietro, lo accompagneranno nel progetto di salvezza, saranno con lui nei momenti difficili, lo tradiranno. Ma è su di loro che Lui poggia lo sguardo. Da parte loro, un gruppo di pescatori che quella notte non aveva messo in barca granché, ci sono abbandono e fiducia incondizionati, davanti a quel Signore che li invita a prendere il largo.

Quel mare aperto nel quale prenderanno il largo i giovani professi, dedicando la loro vita al Signore, seguendo il progetto evangelico di Don Bosco. Oggi, come non mai, la Chiesa, la Famiglia Salesiana, la società e i giovani hanno bisogno di testimonianze così, forti e che infondono speranza. Hanno bisogno del coraggio di dire quel “sì” che dà senso alla vita, e che risponde alla domanda che ogni cristiano si pone: cosa vuoi che io faccia? A Roma, durante la Giornata Mondiale della Gioventù, San Giovanni Paolo II ha dato un’indicazione chiara ai giovani che lo ascoltavano nella spianata di Tor Vergata: “È Gesù che cercate quando sognate la felicità”.

La strada – e ce lo insegna Don Bosco – non è tutta in discesa. Ci sono ostacoli, dolori, tentazioni, momenti di sconforto. Don Bosco lo racconta con il sogno del pergolato di rose, che traccia meglio di altre parole, il significato della vita al servizio del Signore e dei giovani. Nel sogno, glielo spiega  Maria Vergine: “Sappi che la via che hai percorso tra le rose e le spine significa la cura che tu hai da prenderti della gioventù: tu vi devi camminare con le scarpe della mortificazione. Le spine per terra rappresentano le affezioni sensibili, le simpatie e le antipatie umane che distraggono l’educatore e lo distolgono dal vero fine, lo feriscono, lo arrestano nella sua missione, gli impediscono di raccogliere meriti per la vita eterna. Le rose sono simbolo della carità ardente che deve distinguere te e tutti i tuoi coadiutori. Le altre spine significano gli ostacoli, i patimenti, i dispiaceri che vi toccheranno. Ma non vi perdete di coraggio. Con la carità e la mortificazione tutto supererete e giungerete alle rose senza spine”. 

Mondoerre, la rivista dei ragazzi e delle ragazze è disponibile con il nuovo numero

Il nuovo numero di settembre/ottobre di Mondoerre, la rivista su misura dei ragazzi e delle ragazze, è disponibile.

Questo il sommario:

RAGAZZI PIÙ
MI PIACI COME SEI
L’appuntamento religioso mensile ispirato all’Amoris Laetitia e orientato verso il mondo dei ragazzi. Ogni numero 4 agili pagine per sviluppare i temi legati all’affettività.

INSERTO
IMPARIAMO A STUDIARE
Qualche consiglio per partire con il piede giusto verso il nuovo anno scolastico.

ATTUALITÀ
“OGGI INTERROGHIAMO…”
Come “digerire” questo momento, non temerlo e soprattutto portare a casa un buon voto.

CINEMA
LA PRIGIONE DI VETRO
“Noi siamo tutto” è una storia d’amore struggente tra due ragazzi, che una malattia mette a rischio.

MUSICA
L’IMPORTANTE È PARTECIPARE
A tu per tu con Thomas, protagonista dell’ultimo “Amici”.

NATURA
ALIENI NEL NOSTRO MARE
Sono le specie tropicali e subtropicali che ormai invadono il Mediterraneo.

Per informazioni e abbonamenti, clicca qui

Dimensioni Nuove, è disponibile il nuovo numero

È disponibile il nuovo numero di Dimensioni Nuove (settembre/ottobre), con approfondimenti e storie:

ATTUALITÀ
UNA BRUTTA ARIA
Terremoti, uragani, siccità spingono tante persone a lasciare il proprio Paese. Sono i “rifugiati ambientali” e hanno scarsa protezione.

DOSSIER
DENTRO LA RIFORMA DI LUTERO
Cinquecento anni fa Martin Lutero dava avvio alla sua Riforma.

VIAGGI
LA CITTÀ STRATIFICATA
Come un libro di storia, Cagliari ha conservato pagine delle varie dominazioni, senza perdere la sua essenza sarda.

SOCIETÀ
BUONE NOTIZIE CERCASI
Pare siano scomparse dall’orizzonte dell’informazione. Invece ci sono, basta saperle cercare.

MUSICA
TANTI KOLORS PER OGNI CANZONE
Incontro con la giovane band arrivata al suo terzo cd di successo.

CINEMA
DATEMI UN MARTELLO
Ritorna Thor e si trova in brutti guai. Dovrà vedersela con la perfida Hela nel cinecomics “Thor: Ragnarock”.

Per informazioni e abbonamenti, clicca qui

Harambèe 2017, il 22/23 settembre a Valdocco il tradizionale appuntamento missionario

Si terrà il 22 e 23 settembre a Valdocco il tradizionale appuntamento missionario dell’Harambèe:  il tema dell’incontro sarà il monito di Gesù “Non prendete nulla per il viaggio” (Gv 9,3).

Ecco il programma delle due giornate:

Sabato 23 settembre

Ore 15.00: accoglienza
Ore 16.00: saluti, preghiera iniziale e presentazione Harambèe. A seguire: “Il viaggio missionario della FS. Alcuni profili”, don Pierluigi Cameroni SDB
Ore 17.30: Confronto in gruppi
Ore 19.30: cena
Ore 20.30: momento di festa fraterno
Ore 21.30: Celebrazione itinerante “Il viaggio missionario a Valdocco” (con tempo per le confessioni)

Domenica 24 settembre

dalle ore 7.30: colazione
Ore 9.00: preghiera di inizio giornata e a seguire “Il viaggio missionario. Cosa cambia?”, don Franco Pirisi SDB
A seguire: presentazione dei missionari
Ore 12.00: Celebrazione Eucaristica e Mandato Missionario
Ore 13.30: Pranzo finale

(la foto è di: Antonio Saglia – Salesiani Piemonte)

Torre Annunziata, inaugurata la comunità alloggio per minori “Peppino Brancati”

Il  25 luglio, a Torre Annunziata (NA), è stata inaugurata la comunità alloggio per minori “Peppino Brancati”, una nuova struttura residenziale che ospiterà otto ragazzi tra i 14 e i 21 anni, inviati dai Servizi Sociali Territoriali e dal Centro di Giustizia Minorile. A partecipare all’inaugurazione anche il Vescovo di Nola, mons. Francesco Marino e il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione.

I nuovi ambienti intitolati al primo “scugnizzo” napoletano accolto da Don Bosco a Torino, sono stati ristrutturati grazie al contributo di Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS l’ente dei Salesiani impegnato a contrastare il disagio e l’emarginazione giovanile in Italia. La comunità sarà gestita dall’associazione salesiana Piccoli passi grandi sogni – Onlus che già da anni accoglie minori in difficoltà presso la casa “Mamma Matilde” sempre a Torre Annunziata.

“Sulla scìa di quel primo ragazzo accolto da Don Bosco e mamma Margherita nella casa di Valdocco, ancora oggi vogliamo essere casa di chi non ha casa, attraverso l’apertura della comunità famiglia “Peppino Brancati”” afferma Don Antonio Carbone, direttore della comunità. “In un territorio segnato da forti problematiche sociali e delinquenziali siamo felici di ampliare le attività di prevenzione e recupero svolte da noi Salesiani attraverso l’Oratorio, il centro giovanile e queste due comunità”.

 

 

Un augurio per questa nuova esperienza arriva anche da Don Giovanni D’Andrea, presidente di Salesiani per il Sociale: ““Casa che accoglie” è uno dei quattro criteri oratoriani che guidano ogni attività salesiana. Con l’apertura della comunità “Peppino Brancati” questo principio continua a concretizzarsi e a rendere protagonisti loro, quei giovani bisognosi di un ambiente educativo degno di tale nome. Tutto questo è stato possibile anche grazie ai nostri benefattori. È grazie alla loro generosità e fiducia nei nostri confronti che possiamo continuare quello che Don Bosco ha avviato più di 150 anni fa”.

Casa Don Bosco: da Expo Milano 2015 a Vynnyky

Casa Don Bosco rivive in Ucraina: a due anni dalla fine dell’Expo di Milano, il padiglione che ha ospitato per sei mesi tanti giovani di passaggio all’esposizione universale, si trova ora a Vynnyky, cittadina alla periferia di Leopoli. All’inaugurazione, avvenuta domenica 2 luglio, erano presenti il Sindaco della Città, Volodymyr Kvurt, il Superiore salesiano della Provincia dell’Ucraina, don Karol Manik,  il delegato del Rettor Maggiore dei Salesiani per Expo Milano 2015, don Claudio Belfiore, tanti salesiani e una folla di bambini, ragazzi e famiglie, tutti raccolti nel dire grazie per questo prezioso dono ai giovani e alla città. La celebrazione eucaristica, in rito bizantino, è sfociata nei giochi con i ragazzi, per arrivare in serata a diventare festa dei giovani, nel compiacimento delle famiglie, delle autorità cittadine e della comunità salesiana.

La comunità salesiana, per valorizzare a pieno la struttura e offrire più opportunità ai giovani, ha già avviato l’allestimento di due campi sportivi e ha predisposto le fondamenta per la costruzione di nuovi locali adiacenti Casa Don Bosco, alcuni da adibire a spogliatoi con docce e altri da destinare ad aule per i corsi di formazione professionale.

L’idea di trasportare Casa Don Bosco da Expo a Vynnyky è stata un’indicazione del dott. Ercole Lucchini, finanziatore e direttore esecutivo del progetto, che a luglio del 2014 ha espresso questa volontà: «Ho ricevuto tanto da Don Bosco e in questa occasione, nell’anno in cui si festeggia il suo bicentenario della nascita (2015, ndr), non poteva mancare la sua presenza in Expo. Come exallievo salesiano ho voluto e sostenuto questo progetto, per dire grazie a Don Bosco e perché il mondo oggi ha bisogno dell’educazione e dei giovani se vuole avere energia per la vita».

Ai visitatori, che in numero sempre crescente sono passati a visitare Casa Don Bosco a Milano, i giovani incaricati dell’accoglienza, orgogliosi e soddisfatti, hanno ripetuto che il padiglione era in Expo temporaneamente, per soli sei mesi, in attesa di andare in Ucraina, per essere ciò per cui era stato progettato: luogo di incontro e di formazione dei giovani.

Nel luglio 2014 ancora non esistevano i progetti di Casa Don Bosco, ma non era una semplice ipotesi di lavoro. Ci sono state persone che hanno pensato qualcosa di bello per i giovani, che per loro hanno fatto sogni di bene, quelli di cui scrisse Antoine de Saint-Exupery: «Fai della tua vita un sogno, e di un sogno una realtà».

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Dalla Fondazione di Schneider Electric 2 milioni di euro per progetti di formazione professionale

La Fondazione di Schneider Electric, azienda leader nel mondo per la produzione di soluzioni e tecnologie per l’energia e la distribuzione elettrica, donerà 2 milioni di euro per finanziare 5 progetti di Formazione Professionale Salesiana selezionati fra le numerose scuole tecniche e professionali presenti in tutto il globo.
La firma dell’accordo avverrà oggi, giovedì 11 maggio, alle ore 14.15 presso l’Istituto Salesiano del “Sacro Cuore” che è, storicamente, la prima Opera romana fondata da Don Bosco. La collaborazione fra i Salesiani e la Schneider Electric nasce circa sedici anni fa da una comune visione della persona come protagonista attiva dello sviluppo umano e sociale. Un sodalizio che si è poi articolato all’interno dei rapporti fra i Centri di Formazione Professionale Salesiana del CNOS-FAP (Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione e Aggiornamento Professionale) e l’azienda francese. La firma dell’accordo rafforza una lunga collaborazione che si è concretizzata con l’incontro privato, che si è svolto il 22 gennaio 2016, fra i vertici dell’azienda e il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime (decimo successore di Don Bosco). Successivamente tutto il mondo salesiano legato alle opere di Formazione Professionale, si è attivato per presentare progetti di sviluppo sui temi delle energie rinnovabili e della sostenibilità, che sono stati selezionati dal Consiglio Generale dei Salesiani e visionati in ultima analisi dalla Sede Nazionale del CNOS-FAP, da Schneider Electric Italia e da Schneider Electric Foundation dando avvio a questa nuova collaborazione con 5 progetti.

I 5 progetti finanziati dalla Fondazione Schneider Electric
formazione-professionaleDall’Africa, all’Asia, sino ad Haiti e al sud dell’Italia. Continenti, nazioni e contesti locali profondamente differenti, che hanno l’obiettivo comune di generare uno sviluppo sostenibile creando possibilità di riscatto sociale dei giovani coinvolti. A Goma (Rep. Dem. Congo) verrà attivato un progetto nel Centro di Formazione Professionale di Ngagi, con attività si apprendimento teorico-pratico degli allievi più svantaggiati, assieme ad un percorso di inserimento lavorativo e alla installazione di pannelli solari per generare elettricità in tutta la struttura. A Pingull Kudal (India) verranno aggiornate le attrezzature dei laboratori elettrici del Centro di Formazione Professionale del luogo, offrendo la possibilità agli allievi di lavorare su impianti più moderni. Nell’isola di Haiti verranno organizzati corsi di formazione per i docenti, acquistati nuovi equipaggiamenti dei laboratori, forniti materiali tecnici per gli studenti e creato un nuovo sistema per l’approvvigionamento dell’energia elettrica. Anche a Maputo (Mozambico) sono previsti gli acquisti di nuove attrezzature e materiali per gli studenti, e strutturato un programma di aggiornamento in campo energetico per i docenti e per gli allievi. Infine nel sud Italia saranno predisposti dei percorsi di apprendimento connessi ai temi dell’innovazione 4.0, che riguarderanno l’elettricità, l’elettronica e le energie rinnovabili.

“Quella con la Schneider Electric – sottolinea Don Luigi Enrico Peretti, Direttore Generale del CNOS-FAP – è una collaborazione molto salda, perché si basa su principi e prospettive antropologiche comuni. Condividiamo un concetto di sviluppo che insiste, prima che nella tecnologia e nelle strutture, nel miglioramento delle condizioni personali e sociali dei giovani con i quali entriamo in contatto. Qui c’è lo stile di Don Bosco, che ha dato vita ad una spiritualità dell’educazione e del lavoro, visti come concrete possibilità di sviluppo umano e sociale sostenibile”.
“La formazione dei tecnici e degli imprenditori che lavorano nel campo elettrico ed energetico, è la componente prioritaria per il successo dello sviluppo sostenibile di gran parte di quelle regioni del mondo con economie emergenti”. Queste le affermazioni di Gilles Vermot Desroches, Sustainability SVP di Schneider Electric. “Schneider Electric è orgogliosa di lavorare con la Congregazione Salesiana per lo sviluppo delle competenze e l’accesso al mondo del lavoro, attraverso programmi di formazione per formatori locali e studenti provenienti da contesti più svantaggiati. Questa collaborazione globale – conclude – è l’elemento chiave che potrà aiutarci a raggiungere l’obiettivo di formare 1 milione di persone entro il 2025”.
“Siamo orgogliosi che una collaborazione nata in Italia sia diventata oggi uno strumento di solidarietà a livello mondiale”. Queste le parole di Aldo Colombi, Presidente e Amministratore Delegato di Schneider Electric Italia, che prosegue: “Non c’è investimento migliore di quello che punta a offrire ai giovani, che sono il futuro di un paese, la possibilità di formarsi e di acquisire competenze preziose, sia per le loro prospettive di lavoro sia per lo sviluppo delle comunità in cui essi vivono. In questo senso, è particolarmente importante il grande impegno con cui Schneider Electric e i Centri di Formazione Professionale salesiani hanno lavorato per aggiornare la proposta formativa, portandola anche verso i nuovi scenari tecnologici, perché il bisogno di opportunità è forte anche nelle economie mature, alle prese con una trasformazione digitale, sociale ed economica che non deve creare nuove marginalità”. 

Travel, enjoy, respect: dal 29 aprile al 1 maggio il I laboratorio TGS

Dal 29 aprile al 1° maggio, all’istituto Sacro Cuore di Roma si svolgerà il I laboratorio TGS “Travel, Enjoy , Respect”.

Il laboratorio, organizzato dall’associazione salesiana TGS Turismo Giovanile Sociale, intende approfondire il tema del Turismo sostenibile inteso come opportunità di concreta attenzione alle comunità locali e all’ambiente, come educazione al senso di accoglienza, come fonte di sviluppo economico e culturale e come rapporto di rispetto e tutela dell’ambiente, motivato da una scelta profonda che contempla l’ambiente come il “Creato” a noi affidato.

tgs labIl titolo “Travel, Enjoy, Respect”, un invito a viaggiare, a contemplare e a rispettare il nostro pianeta, riprende lo slogan dell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, proclamato dalle Nazioni Unite per il 2017 e promosso dall’Organizzazione Mondiale del Turismo.
Le tematiche trattate saranno:
1. Turismo: Come il turismo sostenibile può influenzare le comunità locali;
2. Ambiente: Acqua, Rifiuti, Cambiamenti climatici, Energia: tra scelte nazionali e locali;
3. Laudato si: dall’idea di Ambiente a quella di “Creato” (Creazione): le motivazioni profonde di 
una scelta. 


Obiettivo del laboratorio è quello di fornire ai giovani partecipanti un occhio diverso e critico

sulle tematiche affrontate, divenendo attori e promotori consapevoli di scelte e azioni strategiche a sostegno del Turismo sostenibile che possano offrire loro non solo occasioni di crescita umana e culturale ma anche opportunità di sviluppo economico e lavorativo.
Il laboratorio si aprirà con una Tavola Rotonda dal titolo “TGS LAB: Travel, Enjoy, Respect” in programma il 29 APRILE 2017 alle ore 15.00 presso la Sala Famiglia Salesiana della Comunità San Lorenzo dell’Istituto Salesiano Sacro Cuore in Via Marsala 42 a Roma.
Tre i relatori che interverranno alla Tavola Rotonda per introdurre i temi che saranno approfonditi nelle giornate seguenti:
 Roberto Cavallo, Fondatore Cooperativa ERICA – Educazione, Ricerca, Informazione e Comunicazione Ambientale
 Paolo Proietti, Presidente Nazionale CITS – Centro Italiano Turismo Sociale
 D. Joshtrom Kureethadam, Docente di Filosofia della Scienza, UPS – Università Pontificia 
Salesiana